Il PUNTO di GROSSO: “feste natalizie molto variabili e forse anche con sorprese”
Il punto della situazione con il nostro Caporedattore Alessio Grosso.

Il vortice freddo che ha colpito in modo particolare le nostre regioni centro-meridionali sta per dividersi in due “bobine” separate: l’una sull’Iberia, l’altra centrata grossomodo sull’Italia meridionale e accompagnata da un minimo depressionario al suolo a ridosso delle isole maggiori, che si colmerà solo lentamente.
L’anticiclone europeo avrà così gradualmente la possibilità di inserirsi nell’area mediterranea ma avrà problemi “cardio-circolatori”. Infatti perderà colpi proprio all’interno del suo cuore caldo e finirà dapprima per spostare i suoi massimi sull’area balcanica e nell’est europeo e poi addirittura per implodere favorendo la penetrazione di una saccatura da ovest che, nel corso del fine settimana, raggiungerà le nostre regioni tirreniche ed il nord-ovest, dando luogo a qualche precipitazione.
Al nord la persistenza di aria fredda nei bassi strati potrà regalare qualche fiocco sino in collina.
Nei giorni di Natale comunque l’anticiclone delle Azzorre proverà a spingere un cuneo protettivo verso l’Italia tentando di assicurare almeno un paio di giorni di bel tempo, ma da quanto si evince dalla comparazione di molti modelli pare probabile una nuova incursione di una saccatura dal nord Europa verso il Mediterraneo dal 27 in poi.
Capirete dunque che la situazione è molto evolutiva, non mostra la tendenza a volersi stabilizzare, non mostra anticicloni statici prnnti ad impossessarsi della Penisola per settimane e lascia dunque aperto un grosso spiraglio ad una grande e benefica variabilità alle nostre latitudini.
In più: gli indici teleconnettivi stamane mostrano un vortice polare sempre poco vivace anche nel lungo, un indice NAO, relativo alla pressione, tendente al neutro ma con possibilità che torni a segnare valori negativi, in più seguiamo con interesse e fiducia gli andamenti termici della stratosfera polare per capire cosa potrebbe aspettarci (in termini di freddo) tra la fine dell’anno ed il mese di gennaio.
In definitiva le feste natalizie (dal 24 dicembre all’Epifania) potrebbero risultare molto variabili e con possibili sorprese.
Autore : Alessio Grosso
