Il potente respiro dei venti atlantici è in arrivo sul nord Europa
La grande depressione atlantica sta preparandosi a spadroneggiare sull’Oceano e su parte del Continente.
Nei giorni scorsi accennammo al passaggio sull’Atlantico dell’uragano “Fabian” ed al suo possibile approdo (come normale perturbazione atlantica) sulle coste occidentali europee; ebbene in qualche modo la previsione si è avverata, ed adesso troviamo una lunga perturbazione ormai in fase di occlusione (e quindi in uno stato di indebolimento piuttosto avanzato) fra l’Islanda ed il Regno Unito.
Questo sistema frontale è proprio “figlio” dell’ormai estinto uragano, ma non ne ha conservato assolutamente le caratteristiche; piuttosto ha avuto il compito di portare ad un repentino calo della pressione atmosferica su gran parte del settore orientale dell’Oceano Atlantico, fenomeno che ha permesso a nuove perturbazioni di svilupparsi e di approfondirsi, andando ad alimentare la depressione d’Islanda.
Possiamo così dire che la scintilla è scoccata, ed il corridoio delle perturbazioni oceaniche è stato aperto; in altre parole la grande depressione atlantica si è rinvigorita notevolmente, e nei prossimi giorni continuerà a spadroneggiare fra Groenlandia, Islanda ed aperto Oceano, in parte grazie anche al contributo dato dall’ex uragano.
Addirittura la spinta dei forti venti che accompagnano solitamente il grande ciclone d’Islanda nelle stagioni intermedie, porterà la perturbazioni a toccare il Mare del Nord e la Scandinavia; su queste zone quindi entro il fine settimana ci attendiamo un notevole rinforzo del vento, unito ad un certo aumento delle temperature.
In particolare sulla Scozia nella giornata di domani giovedì 11 settembre, ed in quella di sabato 13, c’è il rischio di una vera e propria tempesta, con mareggiate violente e cielo spesso coperto.
In poche parole il nord Europa sta per entrare in una fase che rispecchia (per quelle regioni) l’autunno più classico, con il dominio incontrastato delle forti correnti oceaniche.
Sulla Penisola Italiana ci saranno conseguenze? Possiamo solamente dire che per il momento l’anticiclone delle Azzorre proverà a reagire all’affronto subìto sul suo territorio di origine da parte del ciclone atlantico, distendendosi sull’Europa centrale e tentando di bloccare il passaggio dei corpi nuvolosi oceanici verso sud, in direzione del Mediterraneo; probabilmente riuscirà nel suo intento, almeno nei prossimi 6-7 giorni, ma in qualche modo attiverà correnti secche di risposta dai Balcani che manterranno viva l’instabilità su parte delle nostre regioni.
Insomma anche il territorio italiano vivrà una fase autunnale, magari condita da qualche pioggia in alcune zone, e da un bel sole in altre, ma in generale senza gli eccessi dovuti alla presenza nelle vicinanze del grande vortice d’Islanda.
Autore : Lorenzo Catania