Il maltempo sbarca anche al sud: il nubifragio di lunedì 6 in Puglia
Ha investito con piogge torrenziali e intense grandinate soprattutto il Foggiano.
I Pugliesi la piogge se l’aspettavano, ma forse non tutte insieme e tutte concentrate in circa 50 chilometri di lunghezza, a cavallo tra Foggia e Barletta. Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia e aree limitrofe le zone maggiormente interessate dal nubifragio abbattutosi nelle prime ore del pomeriggio di lunedì 6 maggio.
Pioggia torrenziale e perfino grandine. A Canosa ne è caduta con chicchi del diametro fino a 3-4 centimetri.
Dopo questa impressionante e violenta manifestazione della natura ci si chiede quali siano stati i motivi scatenanti. E’ presto detto e alcuni modelli ad area limitata ne avevano anche inquadrato una bozza di previsione.
Le cause predisponenti sono da ricercarsi nell’avvicinamento di un vortice di bassa pressione colmo di aria fredda in quota. Pensate che sulla verticale della zona interessata la differenza di temperatura tra 1500 e 5500 metri era di circa 30°C. L’aria dunque era potenzialmente molto instabile e per di più i flussi al livello del mare andavano a convergere proprio sul Foggiano: Scirocco umido a sud, Libeccio secco da ovest in caduta dall’Appennino hanno fornito una evidente discontinuità termica e igrometrica tale da innescare intensi moti verticali e quindi allo svilupo del mostro temporalesco.
Dobbiamo anche osservare che poteva andare peggio: fortunatamente le correnti in quota, provenienti da sud, hanno rapidamente spostato la testa del complesso temporalesco a mesoscala verso il mare, con il nocciolo duro del sistema che si è scaricato al largo. Sul terreno sono comunque rimasti i segni della furia temporalesca: gravi allagamenti, smottamenti, danni per vento forte e grandine.
Autore : Luca Angelini