GROSSO: “l’alta pressione rimane sempre un osso duro ma a questo autunno non manca la vivacità”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.
REDAZIONE: allora Grosso, si va esaurendo la spinta delle correnti fredde da nord-est sul nostro Paese. Ora arriverà il classico anticiclone piglia tutto che conserverà per settimane la stabilità?
GROSSO: beh, l’alta pressione rimane sempre un osso duro ma a questo autunno non manca la vivacità e promette ancora qualche scintilla. Tanto per cominciare è da seguire ciò che accadrà tra lunedì e martedì a ridosso delle isole maggiori. Si tratta di una depressione mediterranea che potrebbe agganciare una saccatura in discesa dal nord Europa, eludendo la sorveglianza dell’alta pressione. Per ora è comunque logico che le masse d’aria più fredde e i vortici depressionari più intensi preferiscano attestarsi sull’Europa centrale o sfilare ad est. Siamo infatti ancora all’inizio della stagione autunnale.
REDAZIONE: però l’anticiclone ormai anche in autunno ha spesso spadroneggiato negli ultimi anni e molti temono che la stagione possa correre via senza dispensare le preziose precipitazioni che caratterizzano questo periodo.
GROSSO: è possibile che l’anticiclone si presenti forte nel Mediterraneo ma senza stendere in maniera efficace la sua coperta; credo altresì che i grandi vortici depressionari presenti sul nord Europa in qualche modo potranno infastidire la stabilità mediterranea, magari con fasi più fredde della norma, come ci segnalano le proiezioni stagionali. Quanto alle precipitazioni autunnali vorrei ricordare che spesso esse sono affidate ad un paio di episodi perturbati intensi da qui alla fine di novembre, dunque non mi stupirei se vivessimo ancora una volta fasi anticicloniche prolungate.
REDAZIONE: dunque la differenza dalle stagioni degli scorsi anni sarebbe da attribuire solo ad un po’ di freddo in più.
GROSSO: così sembra, ma ripeto, le scintille, vista la disposizione settembrina degli anticicloni, potrebbero non mancare nel corso delle prossime settimane. In meteorologia non esistono certezze.
REDAZIONE: la stagione degli uragani invece come procede?
GROSSO: rispetto al “mortorio” degli ultimi due anni, passato vergognosamente sotto silenzio, un po’ più vivace, anche se alla fine gli uragani veri e propri per ora si possono contare sulle dita di una mano.
Autore : Alessio Grosso