E spunta l’ipotesi NEVE in Valpadana e in Toscana a metà della prossima settimana
Pur con grande fatica sembra possibile un'avvezione fredda da SW in grado di dispensare qualche nevicata anche in pianura.

Se il vortice ciclonico che si formerà in prossimità dei Pirenei in quota e sul Golfo del Leone al suolo, dovesse effettivamente muoversi nel cuore del Mediterraneo centrale, come sembrano oggi mostrare le nostre carte, la neve a bassa quota e addirittura in pianura sarà una realtà al nord e forse anche sulla Toscana, la regione del centro che sarà a diretto contatto con l’aria fredda che scenderà dalla Valle del Rodano piegando poi a gomito verso le coste dell’alto Tirreno.
Aria molto fredda in quota con valori che inizialmente toccheranno anche i -40°C a 5200m, geopotenziali dunque decisamente bassi con un minimo barico al suolo inizialmente baroclino, cioè non coincidente con il minimo in quota e dunque ulteriore conferma di una buona dose di maltempo.
Successivamente, quando i due minimi tenderanno a sovrapporsi, con l’avanzamento della struttura fredda in direzione dell’alto Tirreno, si manterranno ancora valori di tutto rispetto a 5200m con -38°C e attorno ai 1200m si potranno misurare circa 4 gradi sotto lo zero.
Si avrà così il classico libeccio freddo con neve che potrebbe interessare Liguria, Lombardia, basso Piemonte orientale, gran parte del nord-est e appunto la Toscana, un po’ meno coinvolto l’estremo nord-ovest.
In seguito rovesci nevosi interesseranno l’Appennino centro-meridionale sino a quote medio-basse.
ATTENZIONE: stante la distanza temporale che ci separa dall’evento considerate quelle esposte solo delle considerazioni di massima.
Autore : Alessio Grosso
