Due “nastri” a stretto contatto
Ecco perché il peggioramento delle prossime ore su alcune regioni si rivelerà molto intenso
Sta per accadere qualcosa che negli ultimi mesi non avevamo più osservato, ossia lo scontro frontale fra 2 correnti a getto di natura completamente diversa: quella polare e quella subtropicale.
La posizione attuale della prima favorisce un intenso flusso di aria artica marittima (inizialmente fredda solo alle quote medio-alte) verso la Spagna, evidenziata anche dalle nubi “acciottolate” che si vedono nell’immagine dal satellite; la risposta più immediata, dovuta a fattori dinamici piuttosto complicati da spiegare, è stata una risalita verso nord del “jet” subtropicale, che quindi sta per entrare a contatto con l’aria fredda.
Infatti sullo Stretto di Gibilterra sta già nascendo un corpo nuvoloso piuttosto intenso, formato soprattutto da cellule temporalesche; questo gradualmente verrà risucchiato verso il centro principale della depressione posto attualmente in prossimità delle Isole Baleari.
La perturbazione “apripista” intanto sta già attraversando la Sardegna, con piogge e temporali, e sta per abbordare le coste tirreniche, preceduta da venti di Scirocco introdotti dal fronte caldo evidenziato nella foto.
E’ seguita comunque da aria molto instabile, con poche schiarite e molti acquazzoni di notevole intensità, che si stanno concentrando in prossimità del minimo pressorio.
Nel frattempo l’intera figura di bassa pressione, guidata dalle correnti d’alta quota descritte precedentemente, tenderà a sdoppiarsi, generando 2 minimi distinti: il primo viaggerà verso la Francia occidentale (grazie alla corrente a getto polare) e poi si estenderà gradualmente entro 48 ore verso la Svizzera e l’Austria; il secondo tenderà ad approfondirsi ulteriormente sul Mediterraneo occidentale, per poi viaggiare in direzione della Sardegna (grazie al getto subtropicale), dove quindi il tempo rimarrà estremamente instabile per diverse ore.
Entro le prossime 48 ore questo movimento porterà la depressione a proseguire il suo cammino verso la Campania e successivamente la Puglia, dove ci possiamo aspettare dei temporali.
Non sarà comunque risparmiata nessuna regione o quasi; in particolare buona parte delle regioni tirreniche, specie quelle centro-settentrionali, vedranno precipitazioni piuttosto abbondanti.
Si tratta comunque di una evoluzione che sotto l’aspetto della posizione delle figure bariche potrebbe subire qualche cambiamento nelle prossime ore: infatti uno “scontro” del genere mette in gioco notevoli quantità di energia e quindi si verificheranno quasi sicuramente fenomeni particolarmente intensi, ma localizzati, che porteranno alla nascita di minimi o massimi pressori così piccoli ed effimeri, che anche le mappe a nostra disposizione non saranno in grado di notare.
Pertanto vi consigliamo vivamente di seguire tutti i prossimi aggiornamenti, perché stavolta la situazione è veramente dinamica e delicata.
Autore : Lorenzo Catania