00:00 2 Aprile 2008

Dove pioverà di più sino a venerdi?

La circolazione depressionaria proveniente dal nord Europa e annunciata giorni fa è ormai alle porte. I primi rovesci si faranno strada sui versanti orientali del Paese e qualche nevicata comparirà in seguito lungo la dorsale appenninica

Dove pioverà di più sino a venerdi?

Non si tratterà di aria particolarmente fredda tuttavia la radice settentionale si farà sentire. Quello che maggiormente inciderà sulla fenomenologia del nostro Paese saranno i contrasti con quella massa d’aria giace sulla Penisola e che la primavera ha iniziato ormai a intiepidire.

I flussi in verità apporteranno gia di loro un discreto quantitativo di umidità, tuttavia i’iniezione determinante giungerà dal transito dei venti sulle acque del mare Adriatico. I contrasti di cui parlavamo poc’anzi saranno dal canto loro determinanti nel predisporre l’atmosfera ad una spiccata instabilità.

Avremo cosi occasione per assistere a precipitazioni anche sotto forma di rovescio se non addirittura di temporale. La disposizione della catena appenninica farà in modo di bloccare lungo i versanti adriatici i fenomeni più rilevanti, tuttavia anche sulle regioni del basso Tirreno, sulla Basilicata e sulla Calabria non si esclude a priori la possibilità di improvvisi e isolati scrosci o temporali, soprattutto nella giornata di venerdi 4 aprile.

Le montagne cattureranno i refoli d’aria fredda che scorrono in altitudine e li indirizzeranno verso il basso durante le precipitazioni più intense. Potranno cosi agevolare localmente la discesa d qualche fiocco anche a quote non proprio elevate.

Mediamente potremo attenderci una precipitazione prevalentemente solida sui crinali appenninici di Romagna, Marche, Umbria, e al confine tra Lazio e Abruzzo intorno ai 1700-1800 metri nella giornata mercoledi, tra 1000-1200 metri giovedi e alle medesime quote venerdi, con il coinvolgimento anche di Basilicata, Calabria e Sicilia. Sull’isola la neve è però prevista oltre i 1500-1600 metri.
Autore : Luca Angelini