Dalla prossima settimana nuova FORTE ondata di caldo in arrivo!
Tra lunedì 20 e venerdì 24 agosto una nuova intensa fiammata africana potrebbe abbattersi sul nostro Paese; a rischio gran parte del centro-sud con valori superiori ai 40°C.

Ci risiamo, il GOBBO africano, che sembrava ormai in procinto di salutarci e darci appuntamento alla prossima estate potrebbe tornare a tormentare le notti degli italiani a partire dalla prossima settimana. Certamente una buona notizia per i vacanzieri e l’Azienda del turismo, che potrebbe godere di un ritorno dell’estate ruggente verso la fine del mese, situazione drammatica invece per
l’agricoltura, che potrebbe accusare un duro colpo, per la mancanza di precipitazioni e la siccità che potrebbe aggravarsi ulteriormente;
per non parlare dello sviluppo di possibili nuovi incendi, in gran parte dolosi, ma agevolati dalla situazione siccitosa e dal gran caldo.
Insomma le ultime proiezioni dei modelli lasciano poche speranze alle piogge di giungere sul nostro Paese, anche se qualche fronte temporalesco potrebbe sfiorare il nord-ovest nel corso della prossima settimana.
Come abbiamo già accennato un affondo perturbato sulla Penisola Iberica potrebbe convogliare masse d’aria rovente di origine africana
verso le nostre regioni.
Martedì 21 agosto, mentre sul settore alpino qualche temporale potrebbe mitigare il clima al nord, l’ondata di caldo dovrebbe raggiungere il centro sud, ad iniziare dalle Isole Maggiori e settore tirrenica. Da mercoledì a venerdì caldo intenso su gran parte della Penisola con punte superiori ai 40°C sulle regioni centro meridionali; valori che potrebbero sfiorare anche i 45°C sulle pianure interne al riparo dalle brezze. Caldo anche al nord con valori compresi tra i 35 e i 37°C; più fresco sulle zone alpine dove una certa instabilità potrebbe innescare qualche temporale localmente intenso.
Solo da sabato 25 agosto è attesa una graduale attenuazione dell’ondata di caldo africano con l’inserimento di correnti più fresche e l’arrivo di una possibile perturbazione dal Nord Europa, ma al momento la prognosi ancora riservata.
Autore : Luca Savorani
