Corrente a GETTO impazzita, ultima decade di febbraio con l’ALTA PRESSIONE
Nei prossimi giorni assisteremo ad un nuovo exploit del vortice polare. I constrasti con gli anticicloni subtropicali si farà dunque molto acceso e ciò determinerà la brusca accelerazione della corrente a getto alle alte latitudini. Si ripristinerà cosi il flusso perturbato altantico sul nord Europa.

Dopo la sfuriata invernale del weekend l’alta pressione riprenderà rapidamente in mano il bandalo della matassa. Sarà ancora l’Africa a prendere l’iniziativa per recuperare pieno possesso di quel continente europeo che non le appartiene ma stavolta avrà man forte anche dall’anticiclone delle Azzorre.
Quest’ultimo, soffocato dalla presenza di un vortice che vaga al largo della penisola Iberica, vedrà bene di distendersi in pieno oceano agganciando la corrente a getto lanciata a tutta velocità alle alte latitudini la quale gli offrirà un passaggio conducendolo alla volta dell’Europa.
L’indice AO (oscillazione della pressione tra l’Artico e le medie latitudini) la dice lunga, mettendo in mostra un nuovo picco da primato proprio a cavallo dell’ultima settimana di febbraio. La differenza di pressione tra le alte e le medie latitudini si farà notevole e con essa i constrasti termici che porteranno ad una ulteriore accelerazione della corrente a getto la cui traiettoria si farà pressochè rettilinea da ovest verso est.
Il vortice polare infatti, dopo l’attuale fase di esitazione, riprenderà notevole vigore e metterà in moto l’ormai consueta centrifuga artica. Ecco dunque l’alleanza tra anticicloni che caratterizzerà l’ultima decade di febbraio e che potrebbe chiamare a gran voce i primi profumi di primavera sull’Europa occidentale e sull’Italia.
Autore : Luca Angelini
