Brutta piega per la primavera? (Nel senso: troppo sole, caldo anticipato e poche piogge)
Se gli indici Ao e Nao continueranno a mostarsi poco favorevoli ad importanti scambi meridiani di calore, diverrà difficile per l'Italia sbarazzarsi dell'alta pressione.

Non fraintendeteci: quando si parla di brutta piega non è perchè odiamo il sole e il cielo azzurro, ma perchè troppo sole e troppo cielo azzurro finiscono per far del male alle nostre terre.
La stagione primaverile potrebbe risentire in modo ancora determinante dell’influenza della Nina rivelandosi per il Mediterraneo secca e mite.
Gli effetti di un vortice polare ancora scatenato e di un indice Nao che mette sempre in evidenza la tendenza delle correnti a spirare forti da ovest alle latitudini del centro Europa manterrà anche su queste zone le temperature al di sopra della media del periodo, pur riservando per loro il passaggio di diverse perturbazioni.
Più a sud come detto l’alta pressione potrebbe spesso risultare determinante per il tempo dell’Italia regalando a tutti a tratti scampoli di un’estate anticipata già a maggio.
La conclusione dell’episodio di Nina, previsto entro la tarda primavera, potrebbe poi cambiare completamente le carte in tavola.
Di tutto questo parleremo nel pomeriggio nella consueta rubrica de “la sfera di cristallo”.
Autore : Alessio Grosso
