Avremo addosso la corrente a getto!
Irruzione di aria fredda sul bacino del Mediterraneo ormai imminente.

Il vortice ciclonico che entrerà in azione tra l’Adriatico ed i Balcani porterà con sè il ramo discendente della corrente a getto.
Questo favorirà un notevole rinforzo del vento a tutte le quote, ma soprattutto in montagna ed in mare aperto.
La corrente a getto discendente è meno pericolosa del suo ramo ascendente, dove si concentrano i fenomeni temporaleschi più pericolosi per una forte convergenza delle correnti nei bassi strati e una notevole divergenza in alta quota.
Tuttavia, anche nel ramo discendente i fenomeni temporaleschi accompagnati da grandinate non mancano nelle zone esposte, cioè in quelle non soggette ai venti di caduta (Foehn) che seccano l’aria impedendo di fatto la convezione.
Le zone esposte risultano quelle adriatiche: in particolare dalle Marche sino al nord della Puglia, la catena appenninica centro-meridionale in genere e poi, a seconda della disposizione delle correnti, il basso Lazio, i rilievi campani e calabresi.
Vivremo dunque giornate movimentate con il vento che sarà l’assoluto protagonista tra mercoledì e giovedì.
Prudenza in mare aperto ed escursioni in alta quota consigliate solo con equipaggiamento invernale, sia per l’effetto wind-chill, raffreddamento notturno, che per le eventuali gelate oltre i 1300m sulle Alpi e i 1500m sull’Appennino.
Non è esclusa la bufera di neve sul Gran Sasso.
Autore : Alessio Grosso
