00:00 28 Gennaio 2014

Anticiclone russo: potrà mai dire la sua in questa stagione?

Difficile la sua effettiva divagazione verso le nostre latitudini. Molto più probabile invece un consistente arretramento forzato sotto la spinta violenta delle correnti temperate dell'Atlantico.

Anticiclone russo: potrà mai dire la sua in questa stagione?

 Atlantico "uber alles", al di sopra di tutti, persino dell’orso, alias anticiclone russo-siberiano. Ben posato sui suoi lontanissimi luoghi di origine il ricercato orso invernale rimane sopito ammantando di gelo la Siberia centro-orientale e lasciando alla Russia europea solo la sua frangia terminale, la meno severa.

Nonostante la sua forma diluita l’anticiclone russo potrebbe potenzialmente riscattare l’inverno in Europa (in parte lo sta già facendo), ma soprattutto in Italia, dove invece finora abbiamo visto solo le briciole. La neve che sta cadendo e che cadrà ancora per 24-36 ore su alcune regioni del nord Italia non è frutto russo, bensì, groenlandese.

Un muro del freddo continentale rimane al di là del suo fisiologico confine, sull’Europa dell’est, con allunghi temporanei anche sui Paesi del grande nord. Ad ovest una cortina invisibile che frena la sua avanzata, che blocca il peso immane di quella piattaforma gelida con una potenza ancora superiore. E’ l’Atlantico, protagonista indiscusso di questa stagione.

Con un Atlantico così, cari lettori, l’alta russa ha poce chances di venire a trovarci. Una massa d’aria forzata dinamicamente da un getto impetuoso ha sicuramente la meglio su un blocco d’aria inerte, frenato dal suo peso. Le correnti occidentali, che sull’Europa giungono attraverso la via atlantica, torneranno a spingere forte nella prima metà di febbraio e ricacceranno indietro di qualche migliaio di chilometri il muro del freddo russo (figura qui a fianco).

Dalle mappe a proiezione emisferica si può benissimo notare il disfacimento di quel po’ di gelo che aveva guadagnato il nord Europa nelle ultime settimane. Il freddo sull’Europa occidentale e l’Italia, semmai dovesse arrivare, ci prenderà da nord-ovest, dall’Atlantico, un freddo marittimo, rilasciato dall’altro grande protagonista di questa stagione: il vortice canadese.

Ultima spiaggia per un’inversione di marcia, comunque in là con i tempi dell’inverno? L’attesa di forzature da parte della circolazione stratosferica, manovra che al momento, per quanto non impossibile, appare assai remota.

Autore : Luca Angelini