Altra notte bianca in vista per l’estremo nord-ovest, dove nevicherà di più?
Nella prossima notte è attesa la fase culminante di una moderata perturbazione atlantica. Le temperature offrono spunti interessanti e la neve potrebbe non cadere solo sulle Alpi

Il ritmo atlantico incalza. Una perturbazione si allontana verso levante ed eccone un altra pronta ai blocchi di partenza per ripetere il consueto rituale che ci pone l’eterno dilemma: “sarà pioggia o neve?”
L’eredità lasciataci dal vortice che ha insistito i giorni scorsi sul nostro Paese è piuttosto significativa e comprende sia l’aria abbastanza fredda affluita al suo seguito, sia l’effetto albedo indotto da un arco alpino abbondantemente innevato fino a quote modeste.
Sarà ancora il nord infatti a porsi in prima fila per ammirare il prossimo spettacolo sfiocchettante e da qui partirà la nostra analisi per centrare le zone dove probabilmente nevicherà di più.
Tanto per cominciare non attendiamoci episodi da primato. La perturbazione infatti è collegata ad un minimo sulla Norvegia, dunque piuttosto distante, in ulteriore allontanamento e la stessa perturbazione assumerà caratteristiche moderate.
Sipario neve aperto fin dal tardo pomeriggio di oggi sulle regioni nord-occidentali. Le prime nevicate compariranno in valle d’Aosta cui seguiranno a ruota gli altri settori alpini occidentali. I fiocchi potranno spingersi temporaneamente fino a 300-400m in Vallèe e sul cuneese.
Anche l’Appennino ligure farà la sua parte accogliendo la dama bianca oltre i 900-1100m ma a quote prossime ai 600m sui versanti padani centro-orientali. Ci attendiamo i maggiori accumuli nell’entroterra imperiese e in val d’Aveto.
In serata e per tutta la notte neve moderata e continua sull’Ossola, alto Verbano, alpi Retiche, Orobie e rilievi della valle Camonica, con accumuli stimati intorno ai 20cm oltre gli 800m di quota.
Un po’ più intermittenti le precipitazioni che coinvolgeranno le Dolomiti, l’Alto Adige, le alpi Carniche e Giulie. Qui la quota neve inoltre potrà attestarsi intorno ai 1000-1200m.
Le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi nella mattinata di martedi ma sarà solo una tregua temporanea. Nevicate ben più importanti attendono queste regioni nella giornata successiva. Il tutto nei prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini
