“Alta pressione d’Islanda”, su mezza Italia si spalancano i rubinetti della PIOGGIA.
Nei prossimi giorni un canale depressionario collegherà in presa diretta il mare del Labrador con il vicino Atlantico. Entro questa diretttrice scorrerà una sequenza di perturbazioni destinate quasi esclusivamente al centro-nord. Respiro caldo nord-africano al sud

Aprile si prende gioco dei manuali di meteorologia. Laddove solitamente si trova una grande depressione ecco infatti spuntare nientemeno che un’isola anticiclonica a cuore caldo presente a tutte le quote. Nei prossimi giorni la configurazione barica che si costruirà sull’oceano rappresenterà quello che tecnicamente è noto come “blocco a bicella”. Avremo in sostenza l’alta pressione sopra (sull’Islanda appunto) e una vasta depressione sotto (ovvero al largo delle acque spagnole e francesi).
Tale collocazione dei centri pressori è confermato anche dall’andamento dell’indice NAO. L’oscillazione nord-atlantica si colloca in terreno leggermente ma costantemente negativo, il che sta a significare una distribuzione della pressione rovesciata rispetto a quanto normalmente avviene sullo scacchiere euro-atlantico.
Negli ultimi anni in particolare l’indice NAO si è portato sempre più frequentemente su valori positivi evidenziando la potenza del centro motore depressionario islandese e la parallela robustezza della fascia anticiclonica subtropicale.
La posizione geografica della nostra Penisola ha consentito a queste alte pressioni di prendere sovente possesso del Mediterraneo abbracciando sempre più spesso anche il nostro territorio. Ecco la causa della generale diminuzione delle precipitazioni.
Nella fase attuale sta accadendo l’esatto contrario. Le perturbazioni atlantiche hanno dunque la possibilità di trovare un varco per infilarsi sull’Europa occidentale lambendo anche il nostro Mediterraneo. I corpi nuvolosi, caricati a monte dai contrasti tra la Corrente del Golfo e quella del Labrador, giungono a ridosso del Mediterraneo occidentale subendo un’ulteriore contrasto con le calde correnti nord-africane che si parano dinnanzi.
Lo scorrimento di questi ultimi flussi al di sopra del Mare Nostrum, non molto caldo in verità vista la stagione (ma pur sempre in anomalia termica positiva rispetto alla norma), fornirà sia l’umidità che l’instabilità latente. In sostanza l’impatto delle correnti contro i rilievi montuosi della nostra Penisola libererà il potenziale convettivo della massa d’aria ed ecco dunque la possibilità di precipitazioni anche sotto forma di rovescio, talora anche di temporale.
Dove? sulle regioni settentrionali e su quelle del medio Tirreno. Quando? Principalmente tra giovedi sera e sabato sera, più un’ulteriore passaggio intorno a lunedi. Seguite tutti i nostri aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini
