Alla ricerca di nuove nevicate: quando? Dove?
L'inverno si conferma anche sul medio-lungo termine avvincente e in vena di sorprese. Secondo alcune proiezioni probabilistiche i fiocchi potrebbero ripresentarsi su alcune regioni italiane anche prima di Natale.
Esplode la neve-mania. Mentre l’inverno astronomico deve ancora iniziare, quello climatico si è già dato da fare a spendere e spandere, spandere soprattutto la neve. E, come si sa, la regoletta empirica del "piove sempre sul bagnato" richiama quella pari livello di "neve tira neve".
Ecco che dunque anche nel prosieguo del mese di dicembre si presentano all’orizzonte sempre nuovi scenari, volti a mantenere attiva questa fase stagionale estremamente dinamica a produttiva. Solo una breve pausa, e d’altra parte ci sta tutta, tra il 15 e il 17 dicembre, allorquando miti correnti occidentali in arrivo dall’Atlantico, allontaneranno per un po’ il freddo dell’inverno, poi ecco un nuovo rallentamento del Getto e dunque l’arrivo di nuove correnti fredde dalle alte latitudini.
Tra il 17 e il 19 sembra possibile un coinvolgimento del nostro centro-sud da parte di un centro di bassa pressione in sviluppo sull’onda di un flusso perturbato di derivazione nord-atlantica. Nella fase di approfondimento, il vortice richiamerà aria più fredda dai Balcani, tanto che probabilmente la quota neve inizierà a calare lungo l’Appennino, pur senza portarsi fin a quote pianeggianti.
Tra martedì 18 e mercoledì 19 in particolare possibile ritorno dei fiocchi fin verso gli 800 metri, in particolare lungo la fascia adriatica dell’Appennino. Stesso discorso vale per la cresta alpina confinale e le vallate adiacenti, dove lo stacco mite dell’Atlantico si farà sentire solo con un temporaneo rialzo delle quote neve intorno a 800-1000 metri domenica 16, per poi tornare a calare da lunedì 17 in avanti.
Frattanto l’aria mite del medio oceano verrà progressivamente sostituita da quella più fredda nord-atlantica che intorno al 21-22 dicembre, potrà organizzarsi con una nuova perturbazione e riportare la neve fino a quote basse al settentrione e forse anche in pianura sul nord-ovest. A seguire ulteriori pulsazioni perturbate intraprenderanno il medesimo percorso, facendoci restare con il fiato sospeso per l’eventualità di qualche bella sorpresa natalizia.
Autore : Luca Angelini