00:00 7 Aprile 2013

AAA primavera cercasi

Una delle stagioni più attese ed amate seguita a mostrare il suo volto meno gradito, quello piovoso e inaffidabile. Per la fine della prossima settimana ci sono comunque buone notizie.

AAA primavera cercasi

 Ricordate cosa scrivevamo lo scorso 2 aprile a proposito della primavera? meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Meta-aprile-alta-pressione-in-rispolvero-/41018/. Ebbene, cosa è rimasto di quell’ormai lontana linea di tendenza? Le notizie per gli amanti della bella stagione rimangono rassicuranti: il volto mite e soleggiato della primavera arriverà.

Tanto per iniziare l’anticiclone che in partenza sembrava ciclopico, si ridurrà ad un più realistico, normalissimo promontorio di bel tempo che ci abbraccerà soprattutto a cavallo del prossimo fine settimana. Ma fortunatamente, per restituirci un po’ di sole, non sono necessarie alte pressioni ciclopiche: tutta la modellistica di nostro riferimento mostra con molte probabilità di successo, un rialzo generale della pressione con spinta dalle regioni subtropicali verso quelle temperate.

In altre parole a partire dal 13 aprile e per alcuni giorni, le perturbazioni atlantiche non entreranno più dirette al cuore del Mediterraneo, ma tenderanno a scivolare oltralpe, interessandoci marginalmente solo con le loro code periferiche. Ecco che il bel tempo riuscirà a prevalere su nubi e piogge e a dispensarci quindi le prime note gradevoli della stagione. Le temperature saliranno al di sopra della media, in modo anche piuttosto vistoso al centro e al sud.

Abbiamo dato un target: dal 13 aprile per alcuni giorni: quanti giorni? Andando a stuzzicare gli scenari a lungo termine le cose si complicano un po’ e le ipotesi si fanno sfumate ed incerte: al momento stiamo valutando la possibilità che la primavera ritrovata possa protrarsi a tratti fin verso il 17-18 aprile. A seguire la mossa che al momento sembra più probabile pare la migrazione dell’alta pressione verso la regione scandinava, con successivo rientro di aria nuovamente più fredda e instabile verso il Mediterraneo.

Quanto detto in queste ultime righe rimanga solo quale ipotesi probabilistica (al momento 40-45%). Va da sè che sarà buona norma aggiornarsi per conoscere quanto prima gli effettivi sviluppi di questa interessante fase stagionale. Non vi rimane altro che restare con noi.

Autore : Luca Angelini