11:18 5 Ottobre 2026

Temporali anche intensi mercoledi 7: le regioni colpite

Due aree potrebbero risentire di temporali anche di forte intensità. Le prospettive secondo le mappe oggi disponibili.

Temporali anche intensi mercoledi 7: le regioni colpite

Nonostante la distanza previsionale non sia eccessiva, sussiste ancora qualche dubbio sulla condotta che seguirà il sistema frontale di matrice mediterranea che interesserà l’Italia tra mercoledi 7 e giovedi 8 ottobre. Il mediterraneo fortemente surriscaldato congiunto all’arrivo di correnti più fresche ed instabili potrebbe partorire contrasti accesi, dai quali scaturiranno fenomeni temporaleschi anche forti.

In questa sede ci occuperemo delle precipitazioni previste in Italia nella giornata di mercoledi 7 ottobre – il modello utilizzato è ECMWF elaborato su base grafica Meteologix:

 precipitazioni previste in Italia nella giornata di mercoledi 7 ottobre secondo ECMWF elaborato su base grafica Meteologix

Notiamo due aree potenzialmente interessate da temporali. La prima sarà compresa tra il basso Lazio e la Campania, con possibili estensioni alle rispettive aree interne; su queste regioni agiranno temporali anche forti derivati da un primo impulso perturbato che passerà basso, all’altezza del medio Tirreno. Nel corso della giornata questo primo impulso tenderà a spostarsi lentamente verso levante, in direzione della Calabria settentrionale ed il Golfo di Taranto.

Nel frattempo, il sistema frontale sopra citato inizierà ad interessare dalla tarda mattinata il settore di nord-ovest, specie il Piemonte e la Liguria, con piogge in intensificazione. Tra la sera di mercoledi 7 e la notte su giovedi 8 ottobre il maltempo dovrebbe estendersi al nord-ovest, alla Corsica oltre alle aree dell’alto Tirreno, con temporali localmente intensi in prossimità delle aree costiere. Le temperature sono destinate a calare, specie nelle aree raggiunte dai fenomeni.

Il restante panorama modellistico conferma l’approccio da ovest del sistema frontale suddetto, con i massimi piovosi che andranno valutati con i modelli a scala limitata (LAM), comunque sempre maggiormente probabili sul mare e sui rispettivi tratti di costa, per via del maggiore calore presente in loco.