00:00 24 Dicembre 2001

Spruzzata di Santo Stefano al nord?

Vigilia nevosa per l'Appennino centro-meridionale con neve fino a quote basse. Ci attende un Natale abbastanza soleggiato, in serata però effimero peggioramento al nord. Nel corso di Santo Stefano sarà ancora l'Appennino centrale il più colpito dalle nevicate. In prospettiva graduale rialzo termico per Capodanno con situazione relativamente anticiclonica.

E’ l’ultimo tentativo, l’ultima speranza per le Alpi spelacchiate: nella notte tra Natale e Santo Stefano, e per la prima parte della mattinata, su tutto il nord si potrà veder cadere qualche fiocco di neve prima che i venti di Maestrale non spingano rapidamente verso sud il moderato fronte perturbato in arrivo dalla Francia.
Una previsione del genere, sappiatelo, è però affidata più alla statistica che ad una reale certezza dei previsori.

Il caso simbolo è quello del 30 novembre del 1996, quando si verificò una nevicata sul nord Italia con netto flusso da NW in quota grazie alla formazione di un minimo sul Ligure di 1011 hPa che modificò la circolazione fino a 500 hPa per circa 6 ore, generando una transitoria situazione perturbata, a 300 hPa seguitavano a soffiare forti venti da NW, in Pianura Padana una corrente da ESE nei bassi strati favorì il fenomeno, si trattò però di un caso piuttosto raro. A mezzogiorno del 30 il minimo si allontanò verso il Tirreno e si attivarono nuovamente correnti favoniche.

Ma torniamo con i piedi per terra anche perchè, ammesso e concesso che dal minimo previsto sul Ligure per la notte di Natale si possa generare una situazione del genere, si tratterebbe comunque di una spruzzata, magari più importante sulla Valle d’Aosta e sul Trentino ma pur sempre una spruzzata. Vorremmo dilungarci su molti dettagli tecnici ma il tempo è tiranno ed oggi MeteoLive esce in versione ridotta per le vacanze natalizie e non sarà più on-line sino all’alba di giovedì 27.

Pertanto vediamo di capire cosa sta accadendo al centro-sud, dove insiste ancora un corpo nuvoloso che sarà allontanato rapidamente verso sud-est da forti correnti settentrionali. Sotto la copertura nuvolosa però saranno ancora possibili piogge, rovesci e naturalmente nevicate a quote basse sull’Appennino centrale e nel pomeriggio anche su quello meridionale.

Anche la Romagna, come previsto, ieri ha visto qualche fiocco di neve; non si è invece attivato il “retour d’est” sul Triveneto, la pressione relativamente bassa ha confinato il freddo in quota sulle Alpi dove a 2000 m si sono toccati anche i -11°C in giornata.

Fa gran freddo stamane in Europa centrale con valori anche di 15, 20 gradi sotto lo zero, dovuti in gran parte all’azione combinata della neve al suolo e del cielo sereno.

Ma il sereno durerà poco su Svizzera, Francia, Germania, Belgio e Olanda: è già pronto il fronte caldo del nuovo sistema perturbato che recherà altre nevicate ma anche un sensibile rialzo termico su queste nazioni.

DOMANI, NATALE, la temporanea rotazione delle correnti a SW e la contemporanea formazione di un minimo sul Mar Ligure determineranno un graduale aumento della nuvolosità sulla Toscana, la Liguria e gran parte del nord Italia a partire dal pomeriggio.

Nella notte su Santo Stefano come detto le POSSIBILI nevicate sparse al nord, le uniche probabilmente di tutto il periodo e fra l’altro sporadiche.

SANTO STEFANO: rapido miglioramento sul nord-ovest, ancora qualche fenomeno su Triveneto ed Emilia-Romagna poi migliora, peggiora al centro con la depressione ligure che giungerà all’altezza dell’Argentario, richiamo di correnti da NE e nuove nevicate sull’Appennino centrale, più probabili sul settore umbro-marchigiano, dove potranno anche raggiungere il litorale. Più protetto il Tirreno con fenomeni sporadici.
Al sud peggioramento solo nella seconda parte della giornata con correnti di Libeccio e cielo parzialmente nuvoloso ma secco.
Temperatura in diminuzione al centro-nord.

27 DICEMBRE: rovesci al sud con neve oltre gli 800 m sull’Appennino meridionale, tendenza a miglioramento. Già sereno al nord, nuvolosità irregolare al centro ma con schiarite sempre più ampie. Temperatura in diminuzione al sud, stazionaria altrove.

Per Capodanno? Sembra davvero profilarsi un aumento termico e la temporanea influenza di una zona anticiclonica mediterranea, prima che si riaffacci l’Atlantico. Ne riparleremo, intanto vi inviamo i nostri migliori auguri di un “sereno” Natale e di un felice Anno Nuovo…
Autore : Alessio Grosso