Pioggia da sabato a martedì: dove cadrà e chi resterà a secco
Sabato rovesci su Puglia, Sicilia orientale e Sardegna orientale, domenica tra Calabria ionica e Adriatico, poi tra martedì e mercoledì un nuovo impulso freddo da nord-est riporterebbe rovesci sull’Adriatico centrale, anche intensi, con le prime possibili spruzzate di neve sulle cime dell’Appennino.

Dopo un ottobre avaro di piogge su gran parte d’Italia, il ponte di Ognissanti riporterà qualche precipitazione, ma non dappertutto. L’arrivo di aria fredda da est porterà rovesci soprattutto sul versante adriatico, al Sud, in Sicilia e sulla Sardegna orientale. Il Nord e le regioni tirreniche resteranno invece quasi sempre all’asciutto almeno fino a martedì 3 novembre. Ecco, giorno per giorno, dove e quanto potrebbe piovere secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli.
Sabato 31: rovesci su Puglia, Sicilia orientale e Sardegna orientale
Il primo giorno di piogge riguarderà soprattutto il Sud-Est dell’Italia. Su Bari e sulla Puglia centrale il modello ECMWF e il modello UKMO prevedono piogge anche moderate, intorno ai 15-17 millimetri nell’arco della giornata, mentre il modello ICON è più prudente.
In Sicilia il settore più esposto è quello orientale, con Catania che potrebbe ricevere tra 8 e 16 millimetri secondo il modello ICON e il modello UKMO. Sulla Sardegna orientale, nella zona dell’Ogliastra, i modelli concordano su rovesci intorno ai 10-12 millimetri, e qualche piovasco è atteso anche su Marche, Abruzzo e Molise, in genere debole.
Domenica 1 novembre: piogge tra Calabria ionica, Puglia e Adriatico centrale
Nel giorno di Ognissanti le piogge si sposteranno verso la Calabria ionica, dove a Catanzaro il modello ECMWF e il modello UKMO indicano 6-7 millimetri, e lungo l’Adriatico, dalle Marche alla Puglia. Qualche rovescio è atteso su Bari e sulla costa abruzzese, con Pescara tra i 5 e gli 8 millimetri, e sulla Sicilia centro-orientale.
Sullo Stretto di Messina non si escludono acquazzoni più intensi, ma un solo modello li prevede. Altrove, per chi ha in programma la visita ai cimiteri o una gita nel ponte, la giornata sarebbe asciutta ma fresca, con nubi in aumento sulla Pianura Padana.
Lunedì 2 pausa, poi nuovi rovesci sull’Adriatico
Lunedì 2 novembre dovrebbe portare una pausa quasi ovunque, con piogge scarse o assenti anche al Sud. Tra martedì 3 e mercoledì 4, però, un nuovo impulso di aria fredda da nord-est riporterebbe rovesci sull’Adriatico centrale, in particolare tra Marche, Abruzzo e Molise, con fenomeni che potrebbero risultare localmente intensi. Anche le mappe della media dei possibili scenari del modello ECMWF vedono rovesci sul versante adriatico verso metà settimana. Con l’aria fredda non si escludono le prime spruzzate di neve sulle cime dell’Appennino centro-meridionale.

Quanta pioggia: poca, e non dove serve
Sommando i quattro giorni da sabato a martedì, gli accumuli più alti raggiungerebbero 20-30 millimetri solo in alcune zone, tra Abruzzo, Puglia e Sicilia orientale.
In Calabria le piogge sarebbero più contenute, in genere tra 5 e 10 millimetri sul versante ionico, con valori più alti possibili sotto i temporali e sullo Stretto di Messina, dove un modello arriva a 25-30 millimetri nella sola domenica.
Su Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma e Napoli i modelli prevedono zero o quasi. È una pioggia che non cambia il bilancio di un autunno secco, soprattutto al Nord, dove la siccità non è finita e le perturbazioni atlantiche restano bloccate dall’anticiclone.
Quanto è affidabile questa previsione
Per sabato l’affidabilità è medio-alta, perché i modelli concordano sulle zone colpite, anche se non sempre sulle quantità. Per domenica e lunedì è media, e per martedì e mercoledì si fa medio-bassa, perché l’arrivo dell’aria fredda e i vortici che potrebbero formarsi sui nostri mari sono difficili da prevedere con precisione. Il dato più solido è la differenza tra un Centro-Nord tirrenico asciutto e un Adriatico e un Sud più esposti alla pioggia. Le quantità per singola città vanno invece prese come indicative.
