PIOGGE in vista venerdì 21 per combattere la siccità: le regioni coinvolte
Prospettive perturbate per diverse regioni italiane venerdì 21 agosto: le ultimissime.

Finalmente una saccatura, finalmente pioggia e anche piuttosto abbondante. Lo conferma da più giorni l’autorevole modello americano GFS, anche se la saccatura responsabile di queste preziose precipitazioni riuscirà a spingersi dal nord Italia fino a parte delle regioni centrali, segnatamente l’alta Toscana, mentre sul resto del centro arriverebbe solo della nuvolaglia sterile, associata solo a qualche sporadico piovasco; al sud invece seguiterebbe a dominare il sole e a fare caldo, complice il richiamo dei venti di Libeccio che sosterrà la saccatura e il fronte perturbato ad essa associato.
Le piogge naturalmente risulteranno spesso a sfondo temporalesco, con quantitativi che, specie tra Lombardia, Trentino, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia potrebbero anche risultare superiori i 50mm in sole 24 ore. Le vediamo in questa prima proiezione che raccoglie la sommatoria dei fenomeni attesi tra la mezzanotte e le 20 di venerdì 21 agosto su base grafica Meteologix:

Ed ecco la saccatura di venerdi 21 vista a 5500m sempre dal modello GFS su base grafica Meteologix, notate quanta fatica faccia a spingersi a sud delle Alpi e quanto l’anticiclone opponga ancora una grande resistenza:

Nei giorni successivi è difficile predire cosa accadrà: si ritiene che questo braccio di ferro possa continuare almeno fino all’ingresso più deciso della figura depressionaria principale, atteso per lunedì 24 agosto, in grado di portare precipitazioni un po’ su tutta Italia, accompagnate da un deciso calo termico, anche se seguite dal probabile ripristino dell’anticiclone per fine mese, con prospettive stabili anche per l’inizio di settembre, come sovente accaduto anche negli ultimi anni.
Vi è tuttavia anche un’altra “corrente di pensiero” che ritiene anche solo improbabile l’ingresso delle correnti perturbate in modo così netto già il 21, limitandolo alle Alpi, e di conseguenza ci sarebbe scetticismo anche sul potenziale successivo passaggio temporalesco del 24 agosto.
Insomma i modelli scettici ritengono che l’alta pressione abbia ancora una marcia in più e per l’Italia, turismo a parte, sarebbe un bel problema, significherebbe aggravare ancor di più la piaga di una siccità sempre più dilagante ed estesa. I temporali isolati infatti non incidono sul riempimento di fiumi e torrenti come lo può fare un fronte organizzato che dispensa piogge diffuse e di maggiore durata.
Il fatto però che il modello insista in modo così perentorio da diverse emissioni sull’evoluzione perturbata di venerdì 21, almeno per il settentrione, fa ben sperare: l’attendibilità di questo passaggio piovoso o temporalesco che dir si voglia è salita ora al 55-60%, dunque per nulla trascurabile, con un calo termico che al nord risulterebbe di almeno 8-10°C rispetto ai valori attuali.

