09:36 6 Novembre 2026

Piogge autunnali: fino a 200mm giovedì 12, le aree coinvolte

Maltempo in arrivo la prossima settimana su diverse regioni italiane, anche temibile giovedì 12.

maltempo autunnale in arrivo

La prossima settimana potrebbe riportare condizioni meteorologiche più dinamiche su gran parte dell’Italia dopo una fase caratterizzata da una relativa stabilità atmosferica. Le correnti atlantiche torneranno infatti a farsi sentire sul bacino del Mediterraneo, favorendo il passaggio di alcuni sistemi perturbati che interesseranno soprattutto le regioni centro-settentrionali.

Il primo impulso instabile è atteso nella giornata di martedì 10, quando una rapida perturbazione attraverserà il Paese da nord-ovest verso sud-est. Si tratterà di un passaggio piuttosto veloce, ma comunque in grado di determinare un aumento della nuvolosità e qualche precipitazione soprattutto sulle regioni tirreniche tra Toscana e Lazio. I fenomeni dovrebbero risultare generalmente moderati e distribuiti in modo irregolare, con schiarite già nel corso della giornata successiva. Ecco una mappa tratta dal modello ECMWF che segnala appunto l’accumulo precipitativo atteso nella giornata di martedì 10, su base grafica Meteologix:

Successivamente si aprirà una fase di attesa che potrebbe preludere ad un cambiamento più significativo. Tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre, infatti, i principali modelli meteorologici scorgono l’arrivo di una perturbazione più strutturata e organizzata, collegata ad una circolazione depressionaria in approfondimento sull’Europa occidentale e sostenuta da correnti da SSW. Ecco la mappa barica che la illustra su base grafica Meteologix:

In questa circostanza il maltempo potrebbe assumere caratteristiche più diffuse, coinvolgendo gran parte del Nord e del Centro Italia. Le piogge risulterebbero più frequenti e persistenti, con accumuli localmente abbondanti soprattutto sui settori alpini e prealpini e sulla Liguria, con picchi anche prossimi ai 150-200mm in poche ore in caso di temporali marittimi. Non si escludono locali criticità idrogeologiche nelle zone dove le precipitazioni dovessero concentrarsi per diverse ore.

Nonostante il ritorno delle perturbazioni, il quadro termico non presenterà caratteristiche propriamente invernali. L’afflusso di correnti meridionali manterrà infatti temperature generalmente superiori alle medie stagionali, specie al Centro-Sud e sulle regioni adriatiche. La quota neve sulle Alpi resterà mediamente elevata, collocandosi oltre i 2000 metri e localmente anche più in alto nei momenti di maggiore richiamo mite.

Situazione diversa al Sud e sulla Sicilia, dove gli effetti del peggioramento dovrebbero risultare più limitati. I fronti perturbati tenderanno infatti a transitare prevalentemente sulle regioni settentrionali e centrali, lasciando il Meridione ai margini dell’azione più intensa delle perturbazioni. In queste aree sarà soprattutto il vento a farsi sentire, con una progressiva intensificazione delle correnti di Libeccio e Ostro e, a tratti, anche di Scirocco.

Proprio il richiamo di queste correnti meridionali favorirà la risalita di aria molto mite dal Mediterraneo e dal Nord Africa, con temperature che potrebbero raggiungere valori sensibilmente superiori alla norma del periodo, specialmente sulle regioni ioniche e lungo il versante adriatico.

Naturalmente si tratta ancora di una tendenza da confermare nei dettagli, ma il quadro generale sembra orientato verso una fase più perturbata al Nord e al Centro, mentre il Sud dovrebbe beneficiare soprattutto degli effetti del richiamo mite prefrontale. Una situazione da monitorare attentamente nei prossimi aggiornamenti, soprattutto per valutare l’entità delle precipitazioni attese tra giovedì e venerdì.