17:26 5 Novembre 2026

Possibile CICLONE giovedì 12 e venerdì 13: dove pioverà di più

Dopo la pausa di domenica e lunedì, la prossima settimana l’Atlantico tornerà protagonista. Tra giovedì 12 e venerdì 13 un possibile ciclone sul Tirreno porterebbe piogge forti al Centro-Nord, ma i modelli divergono ancora sull’intensità.

Pioggia e fulmini in citta

Giovedì 12 novembre un minimo di bassa pressione potrebbe formarsi sul Tirreno e portare piogge intense su buona parte del Centro e del Nord Italia, con effetti che si allungherebbero fino a venerdì 13.
A una settimana di distanza i modelli concordano tuttavia sulla tendenza, molto meno sull’intensità. Ecco cosa sappiamo oggi e cosa potrebbe ancora cambiare.

Prima la tregua, poi l’Atlantico si rimette in moto

Domenica 8 e lunedì 9 l’alta pressione si allargherà sul Mediterraneo, con tempo in prevalenza asciutto e banchi di nebbia nella notte e al mattino presto nella Pianura Padana. Il cielo sarà spesso sereno o poco nuvoloso su gran parte della Penisola.
Martedì 10 arriverà la prima perturbazione atlantica, accompagnata da aria molto umida e mite risalita dalle latitudini subtropicali. Le piogge interesseranno il Nord e soprattutto le regioni tirreniche centrali, con fenomeni localmente intensi.

Mercoledì 11 le ultime piogge dovrebbero attardarsi al Sud, dove le massime potranno toccare localmente i 25 gradi, valori sopra la media del periodo. Sul resto d’Italia tornerà una pausa, probabilmente breve.
È lo stesso filo conduttore descritto nel nostro articolo sulla pioggia che accompagnerà molte regioni fino a metà mese: il flusso atlantico resterà il regista della settimana.

Giovedì 12, il possibile ciclone sul Tirreno

Giovedì 12 una seconda e più incisiva perturbazione atlantica raggiungerebbe l’Italia, trovando sul Tirreno un mare ancora tiepido e aria mite in risalita da sud-ovest. Dal contrasto con l’aria più fredda presente sull’Europa centrale potrebbe nascere un minimo depressionario chiuso tra il Mar Ligure e il Tirreno.
È questo il “ciclone” di cui si parla: non un uragano, ma una bassa pressione mediterranea capace di organizzare piogge persistenti e venti sostenuti. I segnali tipici sarebbero lo Scirocco sulle coste tirreniche e la tramontana sul Genovesato, con un peggioramento in intensificazione dalla sera.

Il modello ECMWF mostra un calo marcato della pressione sul Mar Ligure tra giovedì sera e la notte successiva, segno di un minimo ben organizzato. Il modello GFS, invece, lo vede appena accennato e lo fa scivolare via in fretta.
Il modello ICON si colloca a metà strada: è su questo dettaglio che si gioca la differenza tra un peggioramento ordinario e una fase più severa.

Dove pioverebbe di più tra giovedì e venerdì

Le zone più esposte sarebbero Liguria, Toscana, Lazio e Campania sul versante tirrenico, insieme ai rilievi prealpini tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Qui le correnti umide, spinte contro i rilievi, renderebbero le piogge più insistenti e prolungate.
Per giovedì 12, le mappe della media dei possibili scenari del modello ECMWF indicano tra 20 e 30 mm a Genova e Firenze in una sola giornata. Sui versanti appenninici e prealpini esposti gli accumuli potrebbero risultare più alti, ma è un dettaglio che oggi ancora nessun modello può fissare con precisione.

Collocazione delle piogge fra il 12 e il 13 novembre secondo la media di tutti gli scenari del modello ECMWF
Collocazione delle piogge fra il 12 e il 13 novembre secondo la media di tutti gli scenari del modello ECMWF su base grafica WXchart: è l’ipotesi oggi più probabile, con il rischio più elevato sul versante Tirrenico del centro, sulla Liguria e sulla Pianura Padana centrale e orientale.


Venerdì 13, la pioggia scivolerebbe verso Sud-Est

Venerdì 13 il minimo tenderebbe a spostarsi verso est, portando il cuore delle piogge su Lazio, Campania e Nord-Est. Nelle mappe della media dei possibili scenari del modello ECMWF, a Roma e Udine venerdì risulta più piovoso di giovedì, con valori tra 18 e 20 mm come a Firenze.
In Toscana i fenomeni potrebbero proseguire per buona parte della giornata, mentre al Nord-Ovest arriverebbe una graduale attenuazione.

Per venerdì la previsione è ancora più incerta: basterebbe uno spostamento del minimo di un centinaio di chilometri per cambiare le zone più colpite. Anche i tempi del passaggio più intenso restano da definire.
I dettagli città per città andranno confermati nei prossimi aggiornamenti.

Aria mite, neve solo in alta montagna

Tutta questa fase sarebbe accompagnata con alta probabilità da un clima più mite della media di novembre. Giovedì 12 le massime potrebbero toccare 18-21 °C tra Firenze, Roma e Napoli.
Chi ha già tirato fuori il cappotto pesante potrebbe lasciarlo ancora qualche giorno nell’armadio, sostituendolo con un buon ombrello.

Giovedì lo zero termico si porterebbe tra 2600 e 3000 metri al Centro-Nord, quindi la neve cadrebbe solo in alta montagna sulle Alpi. Niente a che vedere con la neve a quote basse di questi giorni nel Cuneese.
Per gli impianti sciistici, insomma, questa perturbazione porterebbe più acqua che neve.

Modelli d’accordo sulla tendenza, non sull’intensità

Le elaborazioni di Meteo Italia S.r.l., che opera nella meteorologia professionale dal 1995, mostrano un quadro chiaro sulla direzione ma ancora aperto sulle quantità. Il modello ECMWF e il modello UKMO vedono un giovedì decisamente piovoso sul Tirreno settentrionale.
Sullo sfondo, alcuni modelli ipotizzano aria più fredda in discesa sull’Europa centrale verso metà mese, un elemento che renderebbe ancora più delicato l’incastro tra le masse d’aria.

Nel modello ECMWF quasi metà delle simulazioni supera i 20 mm giovedì sia a Genova sia a Firenze. Il modello GFS, invece, è molto più asciutto: nella sua media dei possibili scenari la pioggia a Genova resta sotto i 10 mm sia giovedì sia venerdì.
È proprio questa distanza tra i modelli a suggerire prudenza sui numeri.

Gli scenari per giovedì 12 e venerdì 13

Lo scenario descritto finora è il più probabile, con una probabilità stimata intorno al 60% (quindi ancora non sufficientemente alta per programmare attività all’aperto). Le percentuali sono stime.

Scenario alternativo (25%): perturbazione più veloce e meno intensa

  • Dove, quando e che tempo farebbe: giovedì 12 e venerdì 13 il minimo non si approfondirebbe sul Tirreno e transiterebbe solo un fronte rapido, con piogge moderate e intermittenti soprattutto su Toscana e Lazio. Liguria, Campania e Nord-Est vedrebbero solo qualche pioggia debole o resterebbero quasi asciutti.
  • Cosa cambierebbe in pratica: le giornate sarebbero grigie e umide, ma con rischi molto minori per fiumi e torrenti.
  • Su cosa si basa: la media dei possibili scenari del modello GFS, che giovedì resta intorno ai 10 mm a Genova e Firenze.

Scenario alternativo (15%): ciclone più profondo e più lento

  • Dove e quando: da giovedì 12 fino a sabato 14, su Liguria, Toscana, Lazio, Campania e rilievi prealpini.
  • Che tempo farebbe: il minimo si fermerebbe più a lungo sul Tirreno, con piogge persistenti, temporali, Scirocco forte e mare agitato lungo le coste tirreniche.
  • Cosa cambierebbe in pratica: potrebbero scattare allerte della Protezione Civile, con possibili disagi alla viabilità e ai collegamenti marittimi.
  • Su cosa si basa: la parte più piovosa delle simulazioni del modello UKMO, dove oltre una su quattro supera i 50 mm in un giorno a Genova.

Cosa fare nei prossimi giorni

Se avete in programma lavori in giardino o sul tetto, domenica 8 e lunedì 9 saranno le giornate più adatte, nebbia permettendo in pianura. Chi vive in zone soggette ad allagamenti può approfittarne per controllare grondaie, tombini e scantinati.
Per giovedì 12 e venerdì 13 conviene seguire i nostri aggiornamenti, chi deve viaggiare tra Liguria, Toscana e Lazio farebbe bene a tenersi un margine di flessibilità.

La prossima settimana, insomma, sarà l’Atlantico a dettare il ritmo del tempo in Italia. Resta da capire se giovedì passerà con un tratto leggero o lascerà un segno profondo sul Tirreno. Lo sapremo con più sicurezza tra domenica e lunedì.