Piogge autunnali in vista: ma è tutto vero?
Ci si interroga sull'entità del peggioramento atteso per la settimana tra il 10 e il 15 novembre.

Il tempo è in convalescenza, anche se non riesce a scrollarsi completamente di dosso l’anticiclone. Convalescente significa tentativo di tornare ad una sorta di “normalità” stagionale, fatta di piogge frequenti e dinamismo atmosferico.
Tutto questo si vede, anche se i modelli non è che siano proprio tutti concordi nell’evidenziare precipitazioni distribuite in modo omogeneo e democratico.
Certo l’orografia italiana non sempre permette alle precipitazioni di raggiungere contemporaneamente tutti i settori del Paese a causa della disposizione delle correnti, ma il segnale di autunno vero contempla la presenza di depressioni al suolo capaci di portare la pioggia anche laddove le correnti in quota da sole non ce la farebbero e sono proprio queste depressioni a latitare un po’ e a rendere la linea di tendenza ancora un po’ incerta, soprattutto in merito alla distribuzione delle precipitazioni.
Si perchè le depressioni al suolo si formano se la saccatura che le sostiene risulta incisiva, ma se lo sfondamento nel Mediterraneo è modesto, le precipitazioni al seguito seguiranno la stessa sorte. Facciamo ad esempio un raffronto tra il modello ECMWF, a cui si riferisce la mappa qui sotto su base grafica Meteologix per il 12 novembre, e il modello GFS, riportato nella mappa immediatamente successiva:

Ecco la versione per lo stesso giorno del modello GFS:

La differenza è molto evidente in termine di abbondanza e distribuzione delle precipitazioni. Per la media degli scenari del modello europeo (ECMWF) i fenomeni saranno accompagnati da piogge importanti tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Venezie, Lazio, Campania ed ovest Sardegna, in virtù di un inserimento più marcato della saccatura in sede mediterranea, per il modello GFS il passaggio sarà veloce, sostenuto da correnti da WSW che lasceranno all’asciutto il basso Piemonte, l’Alto Adige, il medio Adriatico e la Campania, e oltretutto le precipitazioni risulteranno modeste.
La domanda a questo punto sorge spontanea: ma il maltempo tra il 10 e il 15 sarà tutto qui? Anche se andasse parzialmente a vuoto questo passaggio non potrebbero essercene altri in una fase instabile come questa?
Si, certo, ma al momento vengono documentati in modo ancora più modesto rispetto alla versione di GFS che vedete sopra e solo andando oltre il 15 e limitatamente al modello GFS si vede qualcosa di più significativo, ma che stante la distanza temporale, è inutile evidenziare nei dettagli, poiché tale ipotesi potrebbe sfumare già nei prossimi aggiornamenti.
Le due mappe mostrate insomma documentano la fase più importante del potenziale peggioramento della prossima settimana ma ci lasciano ancora un po’ perplessi sulla capacità della saccatura in arrivo dalla Spagna di risultare efficace nel favorire piogge autunnali importanti sul nostro Paese, che andrebbero a colmare il deficit idrico ancora presente su diverse aree del nord e del centro Italia.
L’attendibilità della fase instabile è infatti del 65%, medio alta, ma per l’esatta distribuzione dei fenomeni c’è ancora da attendere.
