Fino a 25 gradi tra martedì 10 e mercoledì 11: ecco dove
Palermo, Catania e Reggio Calabria vicine ai 25 gradi, Napoli e Roma più indietro, Pianura Padana ferma sotto le nubi: ecco dove e quando si sentirà il rialzo delle temperature da lunedì 9.

Da lunedì 9 novembre il Sud e le Isole maggiori tornano sotto aria mite, e mercoledì 11 le massime potranno salire tra 23 e 25 gradi in Sicilia, Calabria e Sardegna. Per chi vive o viaggia nel Mezzogiorno vuol dire pomeriggi quasi da maniche corte e notti senza il freddo di inizio mese.
Il cambio arriva dopo una prima settimana di novembre fresca e dopo il maltempo di giovedì 5, per il quale la Protezione Civile ha emesso l’allerta rossa per rischio idrogeologico in Sardegna, su Gallura e bacini del Flumendosa-Flumineddu. Mentre il Sud si scalda, il Centro-Nord andrà incontro alla pioggia.
Perché arriva il tepore: l’Atlantico richiama aria dal Nord Africa
Il motore è una vasta saccatura atlantica, cioè un’ansa di bassa pressione, che a inizio settimana si allunga verso l’Europa occidentale. Sul suo fianco orientale si attivano correnti da sud e sud-ovest, che risalgono dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale.
Nello stesso momento l’alta pressione si rinforza per qualche giorno proprio sopra il Sud, che resta all’asciutto e si scalda. La perturbazione, in pratica, manda avanti un’avanguardia di aria tiepida prima di presentarsi con la pioggia, che colpirà soprattutto le regioni del Nord e del Tirreno.
Mercoledì 11 il giorno più tiepido: Sicilia e Calabria in testa
Il rialzo sarà graduale: lunedì 9 il Sud guadagnerà già qualche grado, martedì 10 il tepore si estenderà a tutto il Mezzogiorno e mercoledì 11, giorno di San Martino, toccherà il punto più alto. Palermo, Catania, Siracusa e Reggio Calabria potranno avvicinarsi ai 25 gradi nelle ore centrali.
Rispetto alle massime di questi giorni sono 2-4 gradi in più, abbastanza per portare le temperature sopra la media del periodo. Nell’entroterra calabrese, tra Cosenza e Catanzaro, il salto sarà ancora più evidente, perché si parte da valori più bassi.
Sardegna e Puglia seguiranno a breve distanza, con Olbia, Cagliari, Bari e Lecce tra 22 e 24 gradi. In Campania e nel Lazio il segnale sarà più debole: tra Napoli, Salerno e Roma le massime si fermeranno intorno ai 20-21 gradi, perché le nubi in arrivo da ovest freneranno il riscaldamento.
Notti miti e scirocco: cosa cambia nelle giornate al Sud
Il cambiamento più netto si sentirà la sera e al mattino presto. Lungo le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna le minime potranno restare tra 15 e 18 gradi, valori lontani dalle albe frizzanti di inizio novembre.
Chi ha già fatto il cambio di stagione nell’armadio non dovrà disfarlo, ma per le ore centrali una giacca leggera basterà e avanzerà.
Le correnti meridionali porteranno anche vento tra scirocco e libeccio, più teso martedì 10 sulla Sicilia occidentale, con raffiche che tra Palermo e Trapani potranno raggiungere i 45-50 km/h. Chi deve prendere un traghetto per le Egadi metta in conto mare mosso e qualche possibile ritardo, e controlli gli avvisi prima di partire.
Al Nord pioggia e massime in calo: l’Italia divisa in due
Mentre il Sud si gode il tepore, il Centro-Nord vivrà la settimana in modo opposto. Tra martedì 10 e mercoledì 11 nubi e piogge si faranno sempre più frequenti, e in Pianura Padana le massime resteranno ferme tra 11 e 13 gradi: un clima molto fresco e umido.
Anche qui il freddo vero resterà lontano: l’aria è mite e umida, per cui la neve cadrà solo sulle Alpi a quote alte, oltre i 1800-2000 metri. È lo stesso flusso che porterà finalmente pioggia in pianura e neve in montagna dopo settimane asciutte.
Quanto sarà intenso il tepore: gli scenari possibili
Sul rialzo delle temperature le ultime elaborazioni sono d’accordo, mentre si dividono su quanto sarà forte e su quanto durerà. Le previsioni elaborate da MeteoLive.it e da Meteo Italia S.r.l. indicano tre possibili evoluzioni, con un’affidabilità media, come sempre a 5-7 giorni di distanza.
Scenario più probabile (55%): tepore pieno fino a giovedì 12
- Dove e quando: Sicilia, Calabria e Sardegna orientale, da martedì 10 a giovedì 12, con il picco mercoledì 11.
- Che tempo farà: massime tra 23 e 25 gradi e cieli in prevalenza asciutti.
- Cosa cambia in pratica: pomeriggi miti, da maniche corte nelle ore centrali lungo le coste.
- Su cosa si basa: lo vedono il modello ICON e le previsioni per le principali città del Sud, ma la distanza temporale riduce la fiducia.
Scenario alternativo (30%): tepore più timido sulle Isole
- Dove e quando: soprattutto in Sardegna, da martedì 10 a giovedì 12.
- Che tempo farà: massime tra 20 e 22 gradi, con più nubi portate dallo scirocco umido.
- Cosa cambia in pratica: giornate gradevoli, ma senza l’effetto maniche corte.
- Su cosa si basa: lo propone il modello ECMWF, che oggi gli altri modelli non seguono.
Ipotesi minoritaria (15%): picco anticipato e calo rapido
- Dove e quando: costa orientale della Sardegna, con il picco martedì 10 e il calo già da mercoledì 11.
- Che tempo farà: punte vicine ai 26 gradi, poi nubi e qualche pioggia.
- Cosa cambia in pratica: chi ha programmi all’aperto in Sardegna per mercoledì 11 farà bene a seguire gli aggiornamenti.
- Su cosa si basa: la propone il modello UKMO, mentre le mappe della media dei possibili scenari danno poca probabilità di piogge importanti.
Dopo il 12 novembre: una parentesi o l’inizio di una fase mite?
Le ultime elaborazioni mantengono valori sopra la media in Sicilia e Calabria anche giovedì 12 e venerdì 13, poi da sabato 14 i fronti atlantici dovrebbero spingersi più a sud, con un calo graduale. Il tepore sembra quindi una parentesi di pochi giorni, più che una lunga estate di San Martino.
Oltre il 15 novembre il quadro resta aperto: alcune elaborazioni ipotizzano aria più fredda da nord, altre una nuova fase di alta pressione e il ritorno delle correnti occidentali, con un’affidabilità ancora bassa.
Per qualche giorno, insomma, l’Italia parlerà due lingue: ombrelli al Nord, maniche corte a Palermo. Torneremo sulle temperature di mercoledì 11 con le prossime corse dei modelli, già da giovedì 5.
