Maltempo di sabato 7, modelli a confronto
Nuovo papabile peggioramento nel weekend, ma non tutti i modelli sono d'accordo.

Nuove perturbazioni atlantiche si stanno sviluppando sull’Europa occidentale grazie al sostegno di correnti fredde arrivate da est nei giorni scorsi. Uno di questi fronti instabili si sta pian piano estendendo anche in direzione del Mediterraneo centrale e sarà proprio lui a determinare rovesci e locali forti temporali sulla Sardegna orientale e sulla Sicilia orientale nelle prossime 48 ore. Inoltre, abbiamo già delle precipitazioni sul Nord-Ovest, specie sul Piemonte occidentale, dove finalmente è arrivata anche un po’ di neve in alta quota.
Nonostante ci troviamo ormai a pochi giorni dal weekend, la previsione meteo per sabato 7 novembre è ancora estremamente incerta. Non è ancora chiara, infatti, l’entità del passaggio perturbato del weekend, da alcuni modelli ipotizzato molto più intenso, da altri molto più blando.
Ed ecco il confronto tra i principali centri di calcolo. Il modello americano GFS mostra un passaggio instabile molto blando nel corso di sabato, tanto da portare solo piovaschi sparsi qua e là al Centro-Sud e qualche fenomeno di passaggio al Nord, specie su alta Lombardia e Trentino alto Adige. Insomma, nulla di rilevante, nulla di intenso.

Discorso totalmente diverso, invece, per il collega europeo ECMWF, che propone una perturbazione molto più ficcante nel cuore del Mediterraneo centrale. Potrebbe svilupparsi una piccola bassa pressione ricca di rovesci e anche qualche temporale qua e là sulle regioni del Centro-Sud, in particolar modo, che sarebbero in ogni caso l’obiettivo di questa veloce perturbazione. Gli accumuli, in questo caso, andrebbero a sfiorare anche i 40-50 mm, come si evince nelle zone evidenziate in arancione.

Ma quale delle due ipotesi prevarrà? Impossibile affermarlo con certezza al momento, però osservando anche le medie degli scenari di entrambi i modelli pare esserci una maggior propensione verso un passaggio instabile abbastanza blando, esattamente come indicato dal modello GFS. Ovviamente, per avere un quadro più chiaro della situazione e anche qualche certezza in più, bisognerà attendere almeno altre 36-48 ore.

