15:09 27 Settembre 2025

Nevicate eccezionali sulle Alpi: mezzo metro al Gottardo

Forti nevicate sulle Alpi centro-occidentali nelle ultime ore come non si vedeva a settembre almeno dagli anni 90 del secolo scorso.

Nevicate d’autunno sulle Alpi piemontesi: un assaggio d’inverno precoce

Nelle ultime ore, un’intensa ondata di maltempo ha imbiancato le Alpi piemontesi con accumuli significativi, specialmente a Ceresole Reale, dove si sono registrati circa 30 cm di neve fresca. Il paesaggio si è trasformato in un quadro invernale, con fiocchi che hanno raggiunto anche quote relativamente basse per la stagione.

Passi alpini chiusi per neve e grandine Le nevicate e le grandinate hanno reso impraticabili diversi tratti stradali di alta quota:

SP 50 del Colle del Nivolet: chiusa tra il km 6+700 (Chiapili di Sopra) e il km 18+460 (termine della strada)3
SP 32 della Valle di Viù: chiusa dal km 32+500 (Margone di Usseglio) al Lago di Malciaussia
Percorribile invece il tratto più alto della SP 1 delle Valli di Lanzo, tra Balme e il Pian della Mussa

Le chiusure sono state disposte dalla Direzione Viabilità della Città Metropolitana di Torino e resteranno in vigore fino a quando le condizioni non miglioreranno e la neve non sarà completamente rimossa dalle carreggiate.

Previsioni e scenari

Fino alle 19 di oggi, sabato 27 settembre, nuovi rovesci nevosi sono attesi sulle Alpi Graie, Pennine e Lepontine, con quota neve generalmente sopra i 1800 metri, ma con possibili sconfinamenti fin verso i 1500–1700 metri durante i fenomeni più intensi.

Nevicate straordinarie sulle Alpi svizzere: quasi mezzo metro al San Gottardo, paesaggi da pieno inverno

Nelle ultime 24 ore, le Alpi svizzere sono state investite da un’ondata di maltempo che ha portato nevicate eccezionalmente abbondanti per la fine di settembre. Ecco la cronaca aggiornata:

Passo del San Gottardo: scenario da fiaba

Il 27 settembre, il Passo del San Gottardo si è risvegliato sotto una nevicata fitta e continua, con quasi 50 cm di neve fresca al suolo.

I mezzi spazzaneve sono entrati in azione fin dalle prime ore del mattino, ma il traffico ha subito forti rallentamenti. È stato imposto l’obbligo di catene o pneumatici da neve per chi attraversa il valico.

Le webcam mostrano un paesaggio completamente innevato, con visibilità ridotta e temperature in picchiata, qui il ghiacciaio del Diavolezza (Corvatsch).

Nevicate diffuse su tutto l’arco alpino svizzero

Fiocchi di neve sono caduti su Zermatt (Rothorn), Arosa, Engadina e St. Moritz, con accumuli significativi oltre i 1800–2100 metri

Le temperature in pianura si sono mantenute tra i 9 e i 14°C, mentre in quota si è scesi sotto lo zero, favorendo l’accumulo nevoso.

Quota neve in calo e instabilità persistente

Il limite delle nevicate si è abbassato fino a 1700 metri in alcune aree di confine, con precipitazioni più intense tra Alto Piemonte, Vallese e Grigioni.

ll vortice depressionario tra Francia e Svizzera ha innescato un rovesciamento d’aria fredda, portando instabilità e neve a quote insolite per la stagione.

Prossime ore: residui nevosi e miglioramento graduale

Sabato pomeriggio ancora instabilità, ma con tendenza al miglioramento da domenica, quando le nuvole si diraderanno e le temperature caleranno nella notte con forti gelate ma torneranno a salire nelle ore diurne.

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