18:27 22 Ottobre 2026

Neve venerdi sulle Alpi, più freddo domenica su molte zone, poi torna l’anticiclone

Venerdi neve su parte delle Alpi, domenica 25 ottobre sarà la giornata più fresca di questa fase, con minime intorno ai 5-8°C in Pianura Padana. E nella notte torna l’ora solare. Tutte le ultime informazioni.

Neve venerdi sulle Alpi, più freddo domenica su molte zone, poi torna l’anticiclone

Dopo giorni di piogge e nubifragi, l’autunno cambia volto e mostra il suo lato più frizzante. Una nuova perturbazione attraverserà l’Italia tra venerdì e sabato, aprendo la strada a correnti fredde da nord. Domenica 25 ottobre sarà così la giornata più fresca di questa fase, con un risveglio decisamente freddo su molte regioni. E proprio nella notte tra sabato e domenica torna l’ora solare: si dormirà un’ora in più, ma al mattino servirà una giacca più pesante.

Domenica 25 ottobre: un risveglio freddo da Nord a Sud

Dopo il passaggio della perturbazione, i venti settentrionali e i cieli più sereni favoriranno un forte raffreddamento notturno. In Pianura Padana le temperature all’alba scenderanno intorno ai 5-8°C. Nei fondovalle alpini e nelle vallate interne più riparate del Centro-Sud i valori saranno ancora più bassi.
Tornano così mattinate finalmente da fine ottobre, dopo settimane di tepore fuori stagione. Il fresco si farà sentire anche nelle zone interne del Centro, del Sud peninsulare e della Sardegna. Nel complesso le temperature si porteranno in linea o temporaneamente al di sotto delle medie del periodo.

Perché con il cielo sereno fa così freddo di notte

Durante il giorno il sole scalda il terreno. Di notte avviene il contrario: il suolo restituisce il calore verso l’alto sotto forma di radiazione infrarossa, un processo chiamato irraggiamento notturno. Le nuvole funzionano come una coperta: trattengono parte di quel calore e lo rimandano verso il basso. Quando il cielo è sereno, invece, il calore si disperde liberamente e le temperature crollano. L’effetto è massimo con aria secca e vento debole o assente, esattamente le condizioni attese nella notte tra sabato e domenica dove il vento si attenuerà o cesserà.
A fine ottobre c’è un fattore in più: le notti durano ormai più di 13 ore, e il terreno ha molto più tempo per raffreddarsi.
L’aria fredda, più pesante, scivola poi verso il basso e si accumula nelle pianure e nei fondovalle. Nasce così l’inversione termica: al mattino può fare più freddo in fondo a una valle che sulle colline circostanti, anche di diversi gradi. Quando l’aria vicino al suolo si raffredda abbastanza da non riuscire più a contenere tutta l’umidità, si formano le prime nebbie, che con l’alta pressione della prossima settimana diventeranno più frequenti in Pianura Padana, sotto forma di banchi.

Maestrale e neve in quota: perché sembrerà ancora più freddo

Le correnti fredde arriveranno anche al Sud. Qui il calo dei termometri sarà più contenuto, ma i venti settentrionali tesi renderanno l’aria più pungente, con una temperatura percepita inferiore a quella reale.
Venerdì 23 ottobre le precipitazioni raggiungeranno per prime le Alpi occidentali. In Valle d’Aosta la neve è attesa già entro mezzogiorno oltre i 1600-1800 metri, mentre sulle vette di confine cadrà oltre i 1600 metri. Nel pomeriggio e in serata la quota calerà ulteriormente tra Valle d’Aosta e Ossola, portandosi intorno ai 1500-1600 metri, e localmente anche più in basso. Le nevicate più abbondanti sono attese nella zona del Monte Bianco.

Venerdì 23 nevicate in Valle d’Aosta (specie alta Valle), su Ossola e pioggia abbondante fra Liguria di levante e alta Toscana. Non sono previste piogge intense sul resto dell’Italia. Modello ICON 2km su base grafica Meteologix.


Domenica sono attese ancora deboli nevicate sui settori di confine oltre i 1.800-2.000 metri.

Torna l’ora solare: lancette indietro nella notte tra sabato e domenica

Alle 3:00 di domenica 25 ottobre gli orologi torneranno alle 2:00: si dormirà un’ora in più. Con l’ora solare alba e tramonto arrivano un’ora prima secondo l’orologio: più luce al mattino, buio anticipato nel tardo pomeriggio.
Smartphone, computer e dispositivi connessi si aggiorneranno da soli. Vanno invece regolati a mano orologi analogici e sveglie tradizionali. L’ora legale tornerà domenica 28 marzo 2027.

Buio un’ora prima: attenzione al rientro serale

Con il ritorno all’ora solare il tramonto arriva un’ora prima. A Roma, ad esempio, il sole tramonterà sabato 24 alle 18:15 e domenica 25 alle 17:13, mentre l’alba passerà dalle 7:32 alle 6:33. Nel resto d’Italia il tramonto cadrà indicativamente tra le 17 e le 17:30: prima al Sud-Est e a Nord-Est, più tardi al Nord-Ovest. Per molti il rientro dal lavoro o da scuola avverrà quindi già al buio o nella penombra del crepuscolo, proprio mentre l’alta pressione favorirà le prime nebbie serali e notturne nelle pianure.

Da lunedì torna l’anticiclone: due ipotesi sul rialzo delle temperature

La parentesi fresca durerà poco. Da lunedì 26 l’alta pressione tornerà a espandersi sull’Italia, portando tempo stabile e soleggiato e un finale di ottobre senza pioggia. Su quanto saliranno le temperature, però, i modelli non sono ancora allineati.

Scenario 1, oggi il più probabile. Secondo il modello europeo ECMWF, l’anticiclone si affermerebbe con decisione. Le temperature tornerebbero prima nella media e poi, tra martedì 27 e mercoledì 28, potrebbero superarla, soprattutto al Nord.

Scenario 2. Il modello americano GFS vede un’alta pressione inizialmente meno decisa. Il rialzo termico sarebbe più contenuto, ma il tempo resterebbe comunque stabile.

In entrambi i casi le notti resterebbero fredde, con i primi banchi di nebbia in pianura. In Valpadana la qualità dell’aria tornerebbe a peggiorare per la quasi totale assenza di vento.

E per Ognissanti?

Oltre la fine del mese il quadro si fa più incerto. Alcune proiezioni vedono un cambiamento nei primi giorni di novembre, con un possibile aumento della probabilità di pioggia e un calo delle temperature massime. Il modello europeo ipotizza anche l’arrivo di aria fredda da est verso la fine della prossima settimana. Ne abbiamo parlato nelle ipotesi per il ponte di Ognissanti. Per ora però è una tendenza a bassa affidabilità tutta da confermare.