Ognissanti 2026: lo scenario più probabile e le ipotesi alternative
Anticiclone già da lunedì o qualche rovescio residuo al Centro-Sud? E a inizio novembre sole mite o ritorno di piogge e freddo? Ecco le ipotesi dei principali modelli e quale appare oggi più probabile.

Dopo giorni di nubifragi, frane e allerte, l’Italia può guardare alla prossima settimana con un po’ di sollievo. Le principali proiezioni concordano su un ritorno dell’alta pressione, che dovrebbe portare tempo in prevalenza stabile e mite dal 26 ottobre. Resta però un’incognita: cosa accadrà a ridosso di Ognissanti, dove i modelli disegnano scenari diversi.
Weekend fresco e instabile, poi la svolta
Prima del cambio di scena c’è un ultimo passaggio perturbato. Tra venerdì 23 e sabato 24 una veloce perturbazione spingerà sul Mediterraneo aria nord-atlantica molto fresca. Le temperature scenderanno soprattutto al Nord, con rovesci al Centro e al Sud e nevicate sulle Alpi a quote interessanti. Sarà però una parentesi breve.
Da lunedì 26 torna l’anticiclone
Dall’inizio della settimana l’alta pressione tornerà a distendersi sul Mediterraneo centro-occidentale, costringendo le perturbazioni atlantiche a transitare molto più a nord, tra Scozia e Scandinavia. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli vedono l’anticiclone delle Azzorre espandersi verso l’Europa e il Mediterraneo, potenzialmente centrato sull’Italia a metà settimana. Resta qualche incertezza solo sulle estreme regioni meridionali, che potrebbero risentire di un nucleo di aria fredda attivo sul Mediterraneo orientale, con qualche rovescio.
Temperature: giornate miti, nebbie al mattino
Dopo il calo termico del fine settimana, con l’alta pressione le temperature torneranno in aumento e sopra la media, soprattutto di giorno. Le proiezioni a lungo termine indicano un’anomalia termica positiva su tutta la nazione, più marcata al Centro-Nord, in Campania e in Sardegna. Le lunghe notti di fine ottobre favoriranno però l’inversione termica, con mattine fredde nelle pianure e nei fondovalle e le prime nebbie notturne della stagione, soprattutto sulla Pianura Padana e nelle vallate del Centro.
Ognissanti e inizio novembre: tre scenari sul tavolo
Su tempi e modalità della fine dell’alta pressione le ipotesi divergono:
Scenario A, oggi il più probabile: anticiclone fino al ponte (probabilità 75%). L’alta pressione resta attiva almeno fino ai primi giorni di novembre, regalando un Halloween stabile e soleggiato, con temperature miti soprattutto al Centro-Sud e lungo le coste. È la tendenza indicata dalla media degli scenari del modello americano GFS e da alcune letture del modello europeo ECMWF.
La sera di Halloween, però, potrebbe essere tutt’altro che limpida: l’inversione termica favorirebbe nebbie nella notte di Halloween sulla Pianura Padana e nelle vallate del Centro.

Scenario B: ritorno delle piogge atlantiche dal 2 novembre (probabilità 15%). Superato il ponte, aumenterebbe la probabilità di piogge al Centro-Nord, con temperature ancora sopra la media. È quanto emerge da qualche proiezione a lungo termine, in linea con chi vede un inizio di novembre più dinamico e autunnale.
Scenario C, ipotesi minoritaria: irruzione fredda da nord (probabilità 10%). Un forte anticiclone a ovest delle Isole Britanniche spingerebbe verso l’Italia aria fredda di origine artica, con temperature sotto la media e instabilità marcata al Centro-Sud. Questa evoluzione comparirebbe sia in ECMWF sia in GFS, ma per ora resta lo scenario meno probabile e andrà verificata nei prossimi aggiornamenti.
Quanto è affidabile questa tendenza
Per l’inizio della settimana l’affidabilità è buona e in crescita: gli ultimi aggiornamenti hanno confermato il ritorno dell’alta pressione da lunedì 26. Per Ognissanti l’affidabilità resta invece ancora medio-bassa, anche se lo scenario anticiclonico sta guadagnando terreno ed è l’ipotesi più probabile. Indicazioni più solide arriveranno con i prossimi aggiornamenti dei modelli, già nel corso del fine settimana.
