Tutta la neve in arrivo sino a domenica: quote e aree coinvolte
Atteso già un primo abbassamento del limite delle nevicate nelle prossime ore, soprattutto sulle Alpi centrali.

L’inserimento di aria più fredda in quota dall’ovest del Continente, atteso per le prossime ore, già produrrà i primi rovesci di neve sin verso i 1800m lungo le Alpi centrali per il tardo pomeriggio odierno, che andranno ad imbiancare Livigno, Trepalle e gran parte dell’Engadina in Svizzera, da St. Moritz a Celerina sino al passo del Bernina.
Sarà però solo un assaggio perché l’aria in montagna diverrà ancora più fredda, anche se secca, tanto che sono previste gelate al di sopra dei 1600m nella notte su venerdì 23 ottobre.
Nel corso di venerdì 23 un altro fronte giungerà da ovest portando spruzzate di neve addirittura sin sui 1.400m, dapprima sulle Alpi occidentali, (zona Sestrière) poi su quelle centro-orientali (Dolomiti del Brenta e del Cadore), dove i fenomeni nevosi potrebbero insistere sino alla prima mattinata di sabato, pur presentandosi a carattere sparso ed intermittente.
Il motivo di un limite della neve relativamente basso va ricercato nel costante rifornimento di aria piuttosto fredda in arrivo dal nord-ovest del Continente.
Tanto è vero che, nella notte tra sabato 24 e domenica 25, ritroveremo con buona probabilità temperature intorno allo zero alla quota dei 1500m (anche sino a -5°C nei fondovalle), come vediamo in questa mappa termica con focus tra Alto Adige e Tirolo secondo il modello ICON su base grafica Meteologix:

L’arrivo di un fronte caldo, atteso per domenica 25, porterà così nevicate di addolcimento sino a quote prossime ai 1400m, nella prima mattinata a partire dai versanti occidentali, ma solo sui settori confinali e soprattutto esteri, perché questo fronte si addosserà alle Alpi da nord-ovest senza riuscire a sfondare a meridione delle Alpi.
Pertanto le nevicate a quote relativamente basse ce la aspettiamo nella zona del Bianco e del Rosa, sul Cervino, sui versanti esteri delle Alpi in Vallese e poi nei Grigioni e in Engadina, da noi sull’alta Val Formazza, in alta Valtellina e poi a seguire in zona Brennero-Aurina e chiaramente su Vorarlberg e Tirolo.
L’arrivo di aria più mite finirà però per innalzare il limite della neve oltre i 2000m nel corso della giornata.
Ecco la sommatoria delle nevicate attese tra oggi pomeriggio e domenica sera sulle Alpi secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

La perturbazione esaurirà i suoi effetti entro la prima mattinata di lunedì 26, lasciando spazio al ritorno dell’alta pressione e dunque ad un ulteriore rialzo delle temperature.
