20:46 31 Marzo 2026

Mezza Italia nella morsa del ciclone, ma ci sono grosse novità

Piogge, nubifragi e forti nevicate: settimana santa sotto il maltempo. Ma cambia tutto verso Pasqua!

Mezza Italia nella morsa del ciclone, ma ci sono grosse novità

Il centro-sud è nella morsa di un ciclone particolarmente insidioso, alimentato dalle fredde correnti artiche che hanno rispedito il Mediterraneo di nuovo in pieno inverno. Si tratta della seconda ondata di freddo fuori stagione, la quale però andrà a condizionare buona parte della settimana Santa.

Le regioni del medio-basso Adriatico e quelle del Sud faranno i conti con piogge intense, a tratti molto forti e a carattere di nubifragio, specie tra Abruzzo e Molise: su entrambe le regioni si prevedono accumuli pluviometrici superiori ai 250 mm, soprattutto a ridosso dei monti. Parliamo di cifre davvero considerevoli che potrebbero degenerare in situazioni di rischio idrogeologico.

Fortunatamente, a partire dai 900 metri di altitudine, tutta questa pioggia si tramuterà in neve, ragion per cui il rischio alluvionale sarà in parte smorzato e attenuato dalle abbondanti nevicate. Il manto nevoso sarà piuttosto consistente entro le prime ore di venerdì, quando si esaurirà l’intera perturbazione: mappe alla mano potrebbero precipitare addirittura oltre 2 metri di neve, specie al di sopra dei 1500 metri di altitudine su Gran Sasso e Maiella.

Sarà una settimana Santa un po’ più stabile, asciutta e a sprazzi soleggiata per il nord e il medio-alto Tirreno, tutti i settori troppo lontani dal cuore di questa depressione che stazionerà prevalentemente nel mar Ionio.

Gli ultimi sussulti del maltempo li troveremo nelle prime ore di venerdì, dopodiché l’alta pressione finalmente spazzerà via nubi, piogge e aria fredda, riportando non solo il sole e il bel tempo ma anche temperature molto più gradevoli. Ed ecco che la domenica di Pasqua e anche il lunedì di Pasquetta saranno due giornate molto più belle per tutti e anche abbastanza miti, specie al Nord e sul versante tirrenico, dove la colonnina di mercurio potrebbe facilmente sfondare il muro dei 22°C.

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