Meteo: RUGGITO INVERNALE sull’Europa dopo Capodanno?
Si cominciano a cogliere i segni di un (potenziale) importante cambiamento del tempo sulla scena europea subito dopo Capodanno. Vi spieghiamo come si potrebbe tornare a respirare un'aria invernale.
Sino a Capodanno l’unico grande evento a livello di emisfero boreale è quello che stiamo osservando in queste ore sul nord America, con temperature che, su alcuni stati dell’est, a 1500m raggiungeranno addirittura i -28°C, come mostra in maniera eloquente la mappa qui sotto:

Ne vediamo qui anche le conseguenze dirette con bufere di neve violentissime che hanno colpito diversi Stati:

Sull’Europa un treno di vortici perturbati scorrerà sino al centro del Continente sfiorando a tratti anche il nord Italia e le regioni tirreniche, portando nuvolaglia, a tratti anche qualche pioggia, ma in un contesto assolutamente mite, con valori termici che ovunque risulteranno ampiamente al di sopra delle medie del periodo.
Il periodo che comincia però ad attirare la nostra attenzione è quello immediatamente successivo al Capodanno, quando i modelli prevedono una più possente rimonta anticiclonica proprio sul bacino centrale del Mediterraneo (attendibilità medio-alta 65%), che però potrebbe riservare risvolti inattesi. Ecco la mappa che mostra questo rafforzamento prevista per lunedì 2 gennaio 2023 :

Da qui, congiuntamente ad una diminuzione della spinta della corrente a getto da ovest, tale anticiclone potrebbe spingersi verso nord, innescando parallelamente una discesa di correnti molto fredde da nord verso l’Europa balcanica e marginalmente anche verso il nostro Paese tra il 5 e il 7 gennaio 2023 (attendibilità ancora bassa tra il 20 e il 25%), come si evince da questa mappa a livello emisferico, con la situazione prevista a 5500m, notate come l’anticiciclone riesca almeno temporaneamente a bucare la compattezza del vortice polare, spedendo una massa gelida verso tutto l’est europeo:

Ed ecco i risvolti a livello termico a 1500m per l’Epifania, ammesso ma ancora non concesso che tale configurazione possa trovare conferma nei fatti, ribadiamo che l’attendibilità è ancora bassa, per non dire molto bassa (20-25%):

Attenzione però: statisticamente questa ipotesi è tutt’altro che campata in aria, infatti negli ultimi 20 anni, questa configurazione ha trovato diverse volte riscontro nei fatti proprio nello stesso periodo, dunque non è frutto di un capriccio modellistico effimero, ma di un’analisi ponderata.
L’analisi offerta dall’emissione ufficiale del modello americano viene peraltro sposata anche da diverse emissioni cosiddette "perturbatrici", mettendo la pulce nell’orecchio ai previsori, come vediamo ad esempio qui:
RIASSUMENDO:
-tra Natale e Capodanno solo un breve e possibile modesto episodio perturbato, più probabile tra il 29 e il 31 dicembre. (Attendibilità medio-alta 65%)
-Alta pressione in rimonta dall’1 al 5 gennaio con tempo soleggiato, mite ma nebbioso e freddo sulle pianure del nord e nelle vallate interne del centro. (Attendibilità media 60-65%)
-Dal 6 gennaio possibile svolta fredda da nord-est con sensibile flessione delle temperature e anche qualche nevicata in Appennino a quote basse. (Attendibilità bassa 20-25%)
Autore : Alessio Grosso