12:10 8 Ottobre 2026

Meteo 15-16 ottobre: spunta il ciclone “fantasma”, è credibile?

Davvero a metà mese potrebbe formarsi un attivo vortice ciclonico sul Mediterraneo centrale?

Ciclone fantasma.

Un vortice ciclonico andrebbe ad eludere la stretta sorveglianza dell’anticiclone, aggirandolo e piazzandosi a ridosso dell’alto Tirreno tra il 15 e il 16 ottobre. Sono le emissioni ufficiali del modello GFS e soprattutto di ECMWF a segnalare una simile possibilità nel medio-lungo termine.
Ecco l’immagine che stamane ha suscitato un certo clamore, elaborata graficamente da Meteociel:

Vista così porterebbe maltempo su mezza Italia (nord-ovest e regioni centrali tirreniche in primis ma anche sulla Sardegna). per poi traslare verso sud e portare piogge e temporali anche sul medio e basso Tirreno, in un contesto autunnale. In pratica il vortice resterebbe bloccato sull’Italia per qualche giorno, incernierato dal potente anticiclone che vedete in azione appena aldilà delle Alpi.

Il punto è che le medie degli scenari non prevedono una simile evoluzione, ma solo una blanda flessione del campo barico con correnti da nord, in grado di generare al massimo della variabilità al centro-sud e sulle Isole Maggiori, accompagnata da locali rovesci e lasciando in gran parte sottovento e dunque in cielo sereno le regioni settentrionali. Le precipitazioni più rilevanti, se passasse questa linea di tendenza, si registrerebbero tra nord Sicilia e Calabria tirrenica.

Lo si vede molto bene dalla mappa della media degli scenari del modello GFS prevista per il 16 ottobre, su base grafica Meteociel:

Insomma, è vero che l’anticiclone non sarà più quello di prima, ma non scomparirà dalla scena, risultando ancora determinante nel deviare verso nord e verso est il flusso perturbato atlantico. Insomma, il momento delle piogge autunnali in grande stile sembra ancora non trovare un’affermazione convincente alle nostre latitudini.
Lo spettro dell’anticiclone è uno spauracchio per tutti i vortici “fantasma”, cioè potenziali, che i modelli provano a disegnare nel Mediterraneo ma che quasi sempre NON trovano conferma nei fatti e la cui attendibilità attuale dunque non può superare il 20%.

Del resto tra gli addetti ai lavori si fa notare che un’uscita di scena repentina dell’anticiclone adesso, con il mare ancora molto tiepido, potrebbe avere effetti devastanti sul territorio italiano: le piogge troppo frequenti e troppo abbondanti potrebbero determinare alluvioni, frane e smottamenti. Meglio dunque questa situazione di transizione che ci espone al maltempo a “piccole dosi”, sperando che poi arrivi quello vero per colmare il deficit idrico che persiste da mesi su molte regioni italiane.