13:04 7 Ottobre 2026

Proiezioni meteo inverno 2026-2027: tanta neve ma…

La distribuzione pressoria secondo le proiezioni del modello ECMWF potrebbe favorire precipitazioni più abbondanti della norma su alcune regioni italiane.

Inverno nevoso ma non freddo atteso sulle Alpi.

Non il solito inverno statico. Questo no. Il modello ECMWF, secondo le ultime proiezioni, prevede una stagione invernale piuttosto dinamica, senza l’ingerenza totale dell’anticiclone. I massimi pressori, decisamente anomali, sono previsti infatti collocarsi proprio laddove dovrebbe esserci la depressione d’Islanda. Di conseguenza la circolazione sull’Europa ne risulterebbe alterata.
In pratica si andrebbe ad instaurare un flusso di correnti perturbate in arrivo da ovest tra l’Europa centrale e il nord Italia, con parziale coinvolgimento anche delle regioni centrali, molto meno del meridione. Una situazione che certamente non monopolizzerebbe le condizioni atmosferiche per tutti i 3 mesi invernali, ma risulterebbe probabilmente la configurazione barica dominante (stando sempre a queste proiezioni).
In altre parole potrebbero esserci anche intervalli di bel tempo anticiclonico, anche qualche fugace irruzione fredda da nord, ma il leit motiv secondo il prestigioso modello europeo sarà il flusso umido da ovest.
Ecco le anomalie del quadro barico previsto per il trimestre freddo dal modello ECMWF su base grafica Copernicus:

In blu si notano le anomalie negative di pressione, in rosso quelle positive: noterete proprio la presenza di un anticiclone in sede islando-groenlandese, che devierebbe il flusso perturbato atlantico in uscita dal Canada verso sud, per poi piegare verso Europa centrale, Regno Unito e nord Italia, un po’ meno incisivo procedendo verso il nostro meridione, dove si scorge un’anomalia pressoria leggermente positiva.
Le conseguenze precipitative sarebbero chiaramente positive per le aree interessate da questo flusso: non mancherebbero occasioni per nevicate generose sulle Alpi, mediamente oltre i 1500m ma con episodi anche a quote inferiori, anche se le nevicate in pianure risulterebbero episodiche, a causa della costanza del flusso mite Atlantico.
Le piogge al nord e al centro sfiorerebbero il 50% in più rispetto alla media al settentrione e in Toscana, nella media sul resto del centro, mentre risulterebbero un po’ deficitarie in Sardegna e al sud, specie sulle regioni estreme, in particolare sarebbero fortemente inferiori alla media sulla Sicilia, come mostra la proiezione relativa alle precipitazioni sempre secondo il modello ECMWF su elaborazione grafica Copernicus:

Sul fronte delle temperature, i valori con questo frequente richiamo di correnti meridionali si attesterebbero almeno 1°C al di sopra delle medie al nord, tra 0.5 e 1°C sopra la media sulle Alpi, 1.3°C al centro, anche 1.5°C al sud.

IN SINTESI
L’inverno 2026‑27, secondo le proiezioni ECMWF, potrebbe essere dinamico e più perturbato del normale, con un anticiclone anomalo tra Islanda e Groenlandia che devierebbe le correnti atlantiche verso Europa centrale e nord Italia. Attese precipitazioni più abbondanti al nord e in parte del centro, con neve frequente sulle Alpi soprattutto a partire da quote medie (oltre 1.200-1.500m); più asciutto il sud, specie la Sicilia.