MALTEMPO stronca-caldo dal 15 luglio: le regioni colpite
Segnali di cambiamento del tempo dal 15 luglio con grande caldo aggredito da una saccatura in arrivo dalla Francia. Ce la farà a sconfiggerlo?

Torna il caldo estremo. Nei prossimi giorni farà sempre più feroce e si arriverà a sfiorare nuovamente i 40°C su molte regioni, poi anche a superarli poco prima di metà mese sulle isole e al sud.
La lunga parentesi bollente potrebbe essere interrotta parzialmente dall’intervento di una saccatura sul settentrione e solo marginalmente al centro, mentre il caldo estremo seguiterà ad imperversare sul meridione ancora per altri 48-72 ore.
Questo affondo della saccatura, così come viene descritto dai modelli, potrebbe indurre fenomeni anche estremi sul settentrione, poiché l’energia accumulata dall’atmosfera e il caldo umido che sarà presente in Valpadana, potrebbero interagire in maniera pericolosa con l’aria più fresca che proverebbe a penetrare da ovest, cioè dalla Francia.
Non si tratterebbe, secondo i modelli più autorevoli, di un peggioramento passeggero (magari indotta dal disturbo di un piccolo cavo d’onda depressionario) ma di una corrente instabile in grado di mettere radici per qualche giorno e di proporre temporali anche grandinigeni e violenti a ridosso della fascia montana e pedemontana.
Qui le temperature attese proprio per la metà del mese a 1500m secondo il modello ECMWF, su base grafica Meteociel:

Notate i valori estremi di temperatura (fino a 28°C a 1500m) attesi all’estremo sud, che sottendono al suolo punte di circa 40-42°C. Andrebbe un po’ meglio al centro (22°C alla stessa quota), mentre pur senza grande frescura, i 16-17°C a 1.500m si riscontreranno al nord, segnalando l’arrivo dei temporali.
Ecco la saccatura, che tenta di sfondare sul settentrione, così come la prevede sempre lo stesso modello (ed anche GFS) sempre per lo stesso giorno, a 5500m su base grafica Meteociel:

L’evoluzione successiva vede gradualmente la saccatura sfondare anche al centro (entro il 17) e raggiungere attenuata il meridione dal 18-19 luglio, distanze troppo lontane per poter considerare sufficientemente attendibili queste linee di tendenza, ma sono comunque indicative di un tentativo dell’atmosfera di tentare di porre un argine a questa calura dilagante e questo anticiclone dirompente.
IN SINTESI
Dal 6 al 13 luglio: pochi disturbi al dominio dell’anticiclone, qualche spiffero fresco in Adriatico potrebbe regalare qualche grado in meno sino all’8-9 luglio, ma l’alta pressione scalpita e ha voglia di abbracciare il Mediterraneo per intero, con la sua vampata di calore (punte di 37-38°C attese già da martedì 7 su isole e versante tirrenico).
dal 14 al 15 luglio: primi temporali al nord, specie a ridosso dei rilievi, sempre molto caldo al centro-sud, con punte di 40°C, in particolare su isole, Calabria e Puglia.
Dal 16 al 17 luglio: temporali più intensi al nord, estesi in parte anche alle pianure e in tentativo di sconfinamento parziale anche al centro con grandinate, colpi di vento e calo termico moderato, ancora molto all’estremo sud.
Dal 18 luglio: possibile attenuazione del caldo anche al sud con qualche temporale, persistenza della variabilità anche sul resto d’Italia, più ventilato
Attendibilità generale: sul caldo molto alta (90%), sullo sfondamento dell’aria fresca e dei temporali ancora media (55%).

