17:50 20 Giugno 2026

L’Atlantico si risveglia dopo il caldo estremo, novità per Luglio

Anticiclone africano imperante per giorni e giorni, novità solo nella prima decade di luglio.

Grandine

Il caldo africano sarà indubbiamente il protagonista del tempo per tutto il finale di giugno e con altissima probabilità anche all’inizio di luglio. Come se non bastasse aumenterà anche l’umidità, rendendo il caldo via via sempre più afoso, insopportabile e fastidioso sia di giorno che di notte.

Oltre al sole e al caldo però interverranno anche i temporali pomeridiani e serali su alcune nostre regioni, soprattutto nel corso della settimana entrante, quella che andrà a inaugurare ufficialmente l’estate astronomica. In questo editoriale vi abbiamo parlato dei temporali possibili a inizio settimana.

Ovviamente parliamo di fenomeni passeggeri e di brevissima durata che non vanno confusi con vere perturbazioni atlantiche o nord-europee in grado di far scendere ovunque le temperature e di ripulire l’atmosfera da inquinanti e calura accumulatasi nei giorni precedenti. Per questa vera rinfrescata è molto probabile che servirà aspettare parecchi giorni, addirittura la prima decade di luglio.

Fino al 4 luglio al momento non ci sono particolari novità se non un’ulteriore intensificazione del caldo subtropicale: le temperature continueranno a essere altissime da nord a sud, con picchi localmente superiori ai 40°C, proprio come quelli previsti nei primi giorni di luglio soprattutto al Centro-Sud Italia.

Al momento è il Nord l’obiettivo principale del caldo africano ma, a quanto pare, tra fine giugno e inizio luglio il promontorio subtropicale si sposterà un po’ più a est, andando a colpire in modo più diretto le regioni centro-meridionali. Questo cambio d’assetto barico potrebbe avere delle conseguenze nel prosieguo della prima decade di luglio, visto che le correnti atlantiche torneranno un po’ a vivacizzarsi, come mostrato dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Masse d’aria più fresche provenienti dall’oceano potrebbero pian piano invadere tutta l’Europa centrale e in parte anche il Nord Italia, soprattutto dal 5 luglio in poi. Questa situazione potrebbe favorire l’improvviso ritorno di temporali a tappeto su molte regioni del Nord Italia che, a loro volta, porterebbero a un graduale calo delle temperature, mentre il caldo estremo si concentrerebbe per diversi giorni consecutivi sulle regioni meridionali.

Al momento però si tratta di tendenze a lungo termine, in cerca di conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti.

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