La gente non sa più convivere con la NEVE, addirittura rinviata Bologna-Fiorentina per 1 cm di coltre bianca
Figuriamoci se arrivasse davvero una nuova era glaciale.

Non sappiamo più convivere con la natura. Figurarsi se neve e ghiaccio tornassero a minacciare l’Europa in modo serio per settimane o mesi.
Per un dito di neve si rinvia una partita. Si gioca lunedì, pazienza se gli spettatori lavorano e allo stadio ci vanno solo i ragazzini. Nevica come talvolta capita in inverno ed è subito ALLERTA.
Basta che si sporchino un po’ i marciapiedi e scatta il pianto greco. Subito si invocano sale, spazzaneve, spalatori.
Pochi sanno che tutto il sale lanciato sulle strade arreca più danni che benefici, in primis all’asfalto e alle nostre auto che lo incamerano.
Dopo l’allarme da riscaldamento globale, arriva quello da raffreddamento: anno di neve record a Milano, forse i ghiacci avanzeranno, si chiede qualche giornale.
Meno male che salta il gelo record a metà febbraio, altrimenti…
Solite esasperazioni. Vedrete cosa accadrà venerdì quando lo Scirocco porterà i valori su medie di fine marzo e un po’ di neve sulle Alpi verrà sacrificata. Visto diranno, ecco i risultati del global warming. Insomma la strumentalizzazione è all’ordine del giorno.
Il giornalista lo sa bene e ci marcia. Basta pensare a quanto accaduto a Nettuno. Dei delinquenti per NOIA danno fuoco ad un poveraccio e subito si titola Xenofobia al Tg1. Prova a chiedere a questi alcoolizzati cosa significhi e vedi se ti rispondono.
Autore : Alessio Grosso
