L’obiettivo è SCACCO MATTO all’alta pressione con FREDDO e NEVE, ci sarà? Si vede?
Il vortice polare sino alla fine dell'anno risulterà compatto: difficile dunque possano verificarsi situazioni invernali sull'Italia, poi...
In verde e marroncino le nevicate indotte dallo sbarramento da nord previste dal modello europeo tra il 20 e il 23 dicembre, quando (anche se per poco) le correnti da nord-ovest, associate al transito di un paio di impulsi freddi, proveranno a lambire le Alpi, determinando fenomeni soprattutto sui versanti esteri e marginalmente anche su quelli di confine.
Poi interverrà ancora l’anticiclone, non fortissimo, ma sufficiente a deviare tutto verso est, con buona pace di chi aspettava l’inverno con freddo e neve per Natale:

Il problema è duplice: l’anticiclone che dorme sempre sdraiato comodamente alle nostre latitudini, il vortice polare che di conseguenza non subisce iniezioni di aria calda e gira compatto a pieno regime tenendosì tutto il freddo per sè, senza mai scaricarlo alle basse latitudini. Di conseguenza ogni anno non cambia nulla: è sempre la stessa musica!

Tra San Silvestro e Capodanno è possibile che intervenga una lieve frenata della corrente a getto: subito una saccatura sarebbe pronta ad inserirsi nel Mediterraneo, determinando un peggioramento piovoso su mezza Italia:

Non illudiamoci però: non sembra ancora arrivato il momento per assistere al classico "scacco matto all’anticiclone", pare invece una fase perturbata di breve durata. Insomma per freddo e neve forse bisognerà attendere ulteriormente.
Autore : Alessio Grosso