10:07 3 Marzo 2026

INQUINAMENTO dell’aria: prospettive non buone per i prossimi 3 giorni

Non buone le prospettive per la qualità dell'aria nell'arco dei prossimi giorni, specie al nord.

INQUINAMENTO dell’aria: prospettive non buone per i prossimi 3 giorni

Alta pressione sull’Italia, magari non particolarmente solida, ma presente ormai da quasi 15 giorni. Queste figure bariche, oltre a scoraggiare le precipitazioni e gli scambi di masse d’aria, si comportano come un coperchio, intrappolando l’umidità e gli inquinanti a livello del suolo. I tassi di inquinamento tendono quindi ad impennarsi, soprattutto sulla Pianura Padana e nelle grandi città, dove alcuni parametri vengono sforati del doppio, se non addirittura del triplo rispetto ai valori consentiti dalla legge.

Gli inquinanti più importanti sono dati dalle polveri sottili (PM10), ma soprattutto dalle polveri sottilissime, il cosiddetto PM2.5, che stante il loro piccolissimo diametro, possono essere assorbite facilmente dagli alveoli polmonari, con conseguenze per nulla piacevoli per il nostro organismo. Altri gas inquinanti sono i biossidi di azoto, l’anidride solforosa e l’ozono.

In questa sede monitoreremo l’andamento del PM2.5 in Italia tra mercoledi 4 e venerdi 6 marzo. Purtroppo, le notizie non sono confortanti soprattutto per la Pianura Padana, stante la perdurante stagnazione atmosferica indotta dall’alta pressione. Ricordiamo che la concentrazione limite stabilita dal ministero della salute per il PM 2.5 è di 25 microgrammi su metro cubo.

La prima mappa mostra le concentrazioni di PM2.5 previste in Italia nella mattinata di mercoledi 4 marzo:

In Pianura Padana avremo concentrazioni di polveri sottilissime comprese indicativamente tra 45 e 55 microgrammi su metro cubo, vale a dire il doppio della concentrazione consentita per legge. Andrà un po’ meglio sul resto d’Italia, anche se la concentrazione limite di 25 microgrammi su metro cubo verrà raggiunta in prossimità della città di Roma e forse anche nella Valle dell’Arno.

Volgendo lo sguardo a venerdi 6 marzo, la situazione potrebbe addirittura peggiorare; queste sono le concentrazioni di PM 2.5 in Italia inerenti alla giornata suddetta:

In Pianura Padana si andrà da un minimo di 50 ad un massimo di 70 microgrammi su metro cubo, ovvero quasi IL TRIPLO dei valori consentiti per legge. Tra 20 e 30 microgrammi su metro cubo si prevedono lungo il versante adriatico centro-settentrionale e nella zona di Roma.

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