09:40 13 Gennaio 2024

Il vortice polare fallisce il colpo, presto si tornerà all’invernicchio con l’anticiclone

La grande massa d'aria fredda presente sul nord Europa ci limiterà a sfiorarci tra lunedì e martedì. Da mercoledì si instaurerà un flusso mite da ovest che determinerà qualche precipitazione passeggera, tra nord e centro, che per qualche ora potrebbe risultare nevosa anche in pianura sulla Lombardia occidentale. Poi aria fredda in arrivo nel fine settimana 20-21 gennaio su tutto il Paese, prima dell'inserimento in pompa magna dell'anticiclone.

Domenica 14 gennaio aria umida affluirà lungo le regioni tirreniche e in genere al centro e al sud determinando qua e là qualche piovasco sparso in un contesto mite. Nuvolosità irregolare anche al nord ma senza fenomeni e con schiarite sempre più ampie.

Tra lunedì 15 e martedì 16 gennaio saremo sfiorati dalla massa d’aria gelida presente sul nord Europa e si attiveranno temporaneamente correnti da nord-ovest che porteranno piogge e rovesci sul basso Tirreno e il nord della Sicilia, oltre a venti sostenuti. Il freddo però si limiterà al settentrione:

Mercoledì 17 e giovedì 18 le correnti vireranno prontamente ad ovest, spingendo aria umida e mite, associata ad un debole fronte ad attraversare il nostro Paese con piogge soprattutto lungo le regioni tirreniche sino alla Campania e poi su Liguria, Lombardia e regioni di nord-est.

Al nord però sarà ancora presente uno strato d’aria fredda, come vediamo dalle temperature previste a 1500m e questo potrebbe consentire una fugace comparsa della neve sulla Lombardia occidentale anche a quote pianeggianti nel pomeriggio di mercoledì 17, per il resto il limite si attesterà a quote collinari, ma sarà in progressivo rialzo:

Ecco la mappa delle precipitazioni previste per il pomeriggio di mercoledì 17 secondo il modello europeo:

Tra venerdì 19 e domenica 21 le correnti si disporranno dai quadranti settentrionali portando annuvolamenti e precipitazioni irregolari al centro, al sud e temporaneamente anche sull’Emilia-Romagna, dove sono attese nevicate oltre i 700m lungo la dorsale appenninica; la neve poi cadrà anche sull’Appennino centrale oltre gli 800-1000m nel corso del fine settimana.

Qui una mappa dei fenomeni attesi per sabato mattina 20 gennaio dal modello europeo:

Il punto è che tutti ci stavamo chiedendo: dov’è finita la fedele compagna di tanti inverni o invernicchi? Dov’è l’alta pressione? Niente paura…Eccola spuntare più in forma che mai, entro mercoledì 23 si dovrebbe riprendere la Penisola con gli interessi, deviando verso est e verso nord, almeno per qualche giorno, le miti scorribande atlantiche:

Inutile aggiungere che, insieme a lui torneranno stabilità, inversioni termiche, smog, generale mitezza e freddo umido da inversione termica sulle pianure con qualche nebbia associata. Sarà davvero così? Per saperlo non perdetevi nemmeno un aggiornamento!