GROSSO: “dubbi giustificati sulla potenziale ONDATA di CALDO durante la terza decade di giugno, ecco perchè…”
La spettacolare rimonta anticiclonica in terza decade potrebbe mancare il bersaglio, finendo per essere...

L’exploit anticiclonico potenzialmente previsto da martedì 20 giugno dalla durata e dall’intensità imprecisata, potrebbe in realtà rivelarsi un bluff, almeno parziale.
Ce lo dicono le medie degli scenari dei modelli, ce lo dicono le emissioni del modello canadese e americano.
Secondo il modello canadese la risalita del cuneo anticiclonico africano risulterebbe modesta e subito erosa sul fianco occidentale dall’inserimento di una pur modesta saccatura atlantica, sufficiente a riportare situazioni temporalesche:

Secondo il modello americano le conseguenze di una fiammata calda andrebbero ad investire ancora una volta in maniera del tutto anomala il Regno Unito e addirittura il Mar di Norvegia, consegnandoci il rientro d’infilata di una corrente fresca da nord-est in grado non solo di abbassare le temperature ma anche di produrre situazioni temporalesche importanti, specie sulle Venezie, guardate cosa si prevede per domenica 25 giugno:

Ecco le conseguenze a 1500m dal punto di vista termico: il grande caldo insomma fallirebbe il colpo proprio sull’Italia e su diverse aree del centro-est europeo!

Eppure c’è anche la linea di tendenza che prova comunque a far entrare l’anticiclone in modo franco almeno sino alla Valpadana, con qualche concessione solo sulle Alpi e l’estremo nord-est come vediamo qui:

Dunque situazione in bilico ma tantissimi dubbi: la vampata calda sembra più un riferimento statistico al comportamento dell’anticiclone dell’ultimo decennio più che una "scommessa certa" sull’evoluzione del tempo.
Personalmente ancora non scommetterei sul respiro caldo africano mostruoso, troppi segnali fanno intendere che la "sorpresa" è ancora dietro l’angolo.
Autore : Alessio Grosso