00:00 9 Giugno 2008

Giugno offre ancora il suo insolito volto instabile

Proseguono imperterrite le condizioni di instabilità sul nostro Paese. Tra lunedì e martedì una debole e temporanea influenza anticiclonica si inserirà però alle quote superiori limitando l'attività temporalesca pomeridiana prevalentemente alle zone montuose

Giugno offre ancora il suo insolito volto instabile

SITUAZIONE: la grande giostra depressionaria che ruota alle quote superiori nei cieli dell’Europa centrale ha ancora energia da spendere. Il taglio dei rifornimenti di aria fredda però inizerà nelle prossime ore a farsi sentire e la grande massa di aria instabile tenderà ad allentare la morsa a causa dell’attrito sulla superficie continentale. Nella giornata odierna l’attività cumuliforme potrà sfociare in ogni caso in episodi temporaleschi anche estesi a scoppio pomeridiano. L’energia solare si rivelerà fattore determinante per l’innesco della fenomenologia e il sollevamento forzato dell’aria riscaldata (e molto umida) presente nei bassi strati verrà ulteriormente esaltato dalla risalita lungo i crinali montuosi. Ci dobbiamo dunque attendere una fervente attività temporalesca in particolare su Alpi e Appennini con la sola esclusione probabilmente della Calabria.

EVOLUZIONE: il vortice tra martedì e mercoledì si allontanerà temporaneamente verso la penisola Iberica e andrà esaurendo progressivamente la sua energia predisponendo l’atmosfera ad una minore instabilità. Giovedì la goccia fredda tenderà nuovamente a riavvicinarsi alle nostre regioni settentrionali e all’alto versante tirrenico. Tanto basterà per accentuare nuovamente le condizioni di instabilità su gran parte del Paese con nuove occasioni temporalesche.

FINE SETTIMANA: la prospettiva di una nuova saccatura in affondo diretto verso l’Italia dalle latitudini polari attraverso la Scandinavia diventa sempre più probabile. Il nocciolo freddo in quota si dovrebbe posizionare intorno a venerdì tra Germania e Danimarca. Le correnti portanti offriranno alla nostra Penisola una curva a gomito la cui collocazione, al momento ancora un po’ incerta, potrebbe determinare un nuovo generale peggioramento. Se tutto andasse per filo e per segno le vette alpine poste sopra i 2000 metri rivedrebbero addirittura la neve!

OGGI: al mattino ampi rasserenamenti, specie su pianure e litorali, salvo sviluppo di nubi temporalesche lungo il versante adriatico, in particolare sulla Puglia. Attenuazione dei fenomeni nel corso della mattinata. Nuova accentuazione dell’instabilità nel pomeriggio su tutti i rilievi con sviluppo di focolai tempoaleschi in possibilie sconfinamento verso le adiacenti zone in pianura. Prevalenza di sole su Calabria e isole Maggiori. Clima ancora piuttosto fresco per il periodo.

DOMANI: un po’ di nuvolaglia al nord dove non si esclude la possibilità di qualche acquazzone, soprattutto in montagna. Addensamenti anche sull’Appennino centrale con sviluppo di isolati focolai temporaleschi nel pomeriggio. Transito di velature sulla Sardegna e al sud ma in un contesto in prevalenza abbastanza soleggiato. Temperature massime in lieve aumento.
Autore : Luca Angelini