07:46 30 Settembre 2025

Freddo anomalo sull’Italia: dove e quando si andrà sottozero

Fase fredda in arrivo da metà settimana con la possibilità di temperature sottozero su alcuni settori interni appenninici. Ecco le tempistiche e le zone interessate.

La seconda parte della settimana si prevede all’insegna del freddo anomalo, non solo in Italia, ma soprattutto sui settori orientali del nostro Continente dove avremo un episodio quasi invernale. A dare fiato all’aria fredda ci penserà un forte anticiclone disposto a ponte sull’Europa centro-settentrionale che obbligherà le correnti fredde a scorrere da est verso ovest fino a raggiungere la nostra Penisola.

L’apice del freddo sull’Italia lo avremo probabilmente tra venerdi 3 e sabato 4 ottobre quando si rischieranno (venerdi 3) DEBOLI NEVICATE sotto i 1400-1500 metri sull’Appennino Abruzzese e Molisano. Per dare un’idea delle anomalie termiche che avremo in Europa venerdi 3 alle ore 2 di notte, osserviamo questa mappa:

Dove vedete il colore tendente al fucsia, i valori termici saranno tra 8 e 10° inferiori alla media del periodo. Si tratterà quindi di un episodio davvero rilevante per i primi giorni di ottobre.

Sul fronte delle temperature in Italia, la prima cartina mostra le temperature minime al suolo previste alle ore 7 di venerdi 3 ottobre:

Valori ad una cifra su gran parte d’Italia ad eccezione ovviamente delle aree costiere, specie delle Isole e del Tirreno. Nell’area cerchiata in bianco i valori termici si prevedono attorno allo zero e non si esclude qualche piccola puntata al di sotto. Stiamo parlando delle vallate incassate poste tra Abruzzo, Lazio interno e Molise, qualora fosse presente assenza di vento e di nuvolosità.

Sabato 4 ottobre, il calo della ventilazione ed il cielo ormai sereno potrebbero favorire gelate sulle medesime aree. Ecco il quadro delle temperature attese in Italia alle ore 7 di sabato 4 ottobre:

Punte al ribasso di -1/-2° saranno possibili nella conca aquilana e nelle vallate incassate dell’interno laziale e del Molise. Valori sottozero non si escludono anche in alcuni fondovalle alpini maggiormente soggetti ad inversione termica notturna.