Doppio attacco dei NUBIFRAGI tra l’1 e il 6 luglio
Le zone colpite secondo l'evoluzione prevista dal modello ECMWF.

Flessione barica e primi temporali scaccia‑caldo sull’Italia
L’esordio di luglio segnerà una parziale flessione del campo barico sull’Italia, preludio a un primo tentativo di rottura dell’egemonia anticiclonica che ha dominato per settimane. Le correnti più fresche in arrivo dall’Europa centrale inizieranno a scalfire la cupola di alta pressione, favorendo la formazione dei primi temporali scaccia‑caldo sul Nord‑Est e lungo le regioni adriatiche, dove l’aria più instabile troverà terreno fertile dopo giorni di afa e temperature eccezionali. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con rovesci, grandinate e raffiche di vento, ma rappresenteranno soprattutto un segnale di cambiamento: le temperature subiranno una lieve flessione ovunque, mentre il clima diverrà più ventilato e respirabile, specie lungo le coste e nelle aree interne del Centro‑Sud. Ecco la mappa barica prevista dal modello ECMWF per l’1-2 luglio con base grafica Meteologix:

Secondo le ultime elaborazioni del modello ECMWF, la tregua sarà breve. Entro il 5‑6 luglio è però atteso un secondo assalto perturbato, più incisivo e organizzato, con nuovi violenti temporali sulle Venezie e un coinvolgimento più esteso del Centro‑Sud. Le simulazioni mostrano un fronte freddo in discesa dal Nord Europa, capace di generare fenomeni anche estremi, con nubifragi, grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento. Il calo termico sarà vistoso su tutta la Penisola, più marcato al Nord e lungo l’Appennino, dove le temperature potranno perdere anche 8‑10°C rispetto ai valori attuali. L’atmosfera si presenterà molto ventilata, con mari mossi e sensazione di fresco accentuata dal vento di Maestrale e Bora.

Si tratterà di una rottura temporanea del dominio anticiclonico, ma sufficiente a riportare un po’ di equilibrio termico e a ridurre l’eccesso di calore accumulato nel mese di giugno. L’evoluzione resta tuttavia da confermare, poiché la traiettoria del fronte e la sua intensità dipenderanno dalle oscillazioni del jet stream e dalla risposta dell’anticiclone africano.
Attendibilità: 55%

