12:31 24 Giugno 2026

Il picco della CALURA, poi il tracollo termico con eventi estremi il 1° luglio

Dal caldo estremo agli eventi estremi nel volgere di pochi giorni. Mettiamo in conto questo sconvolgimento meteo in arrivo.

Ecco una mappa riassuntiva di quanto accadrà in questi giorni.

La calura sta per raggiungere la sua massima intensità. Lo farà entro domenica 28 portando le temperature a raggiungere e, localmente superare, i 40°C. Lo vediamo nella mappa qui sotto proposta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Una mappa termica prevista per domenica 28 giugno secondo GFS su base grafica meteociel.

Notate le punte di 40°C stimate sull’Emilia-Romagna e tra bassa Toscana ed alto Lazio, ma farà caldissimo anche sul resto della Valpadana(37°), sulla Puglia (38°C) sul medio Ariatico (37°C).
Nei giorni successivi la calura continuerà sino a martedì 30 giugno con valori molto simili, ma già i primi segnali di cedimento, con qualche temporale in più serale e notturno, specie al nord.
Il vero break temporalesco secondo la maggior parte dei modelli interverrà però per mercoledì 1°luglio, quando si prevede il passaggio della coda di un impulso di aria fresca sul settentrione, in successivo scivolamento verso il resto d’Italia, con traiettoria ancora incerta, ma che in ogni caso sarebbe destinata ad abbassare le temperatue ovunque di almeno 10°C rispetto ai valori attuali.
Naturalmente in un contesto del genere, l’ingresso di una massa d’aria più fresca potrà determinare fenomeni di forte intensità, talora anche estremi, come grandinate violente, tornado, raffiche di vento tempestose (downburst) in grado di raggiungere e superare i 100kmh.
Ecco una mappa prevista per il primo luglio che mostra questa evoluzione tratta dal modello GFS su base grafica meteologix:

Il maltempo in arrivo il 1° luglio secondo GFS su base grafica meteologix.

Naturalmente si tratta delle prime proiezioni che vedono un alto rischio di nubifragi sul settentrione, in successivo trasferimento verso il centro-sud con netto calo termico e la fine della calura estrema.
Naturalmente questa linea di tendenza dovrà essere confermata, ma se andasse davvero così dovremo mettere in preventivo dei danni come “alluvioni lampo” nelle vallate alpine, allagamenti pericolosi di sottopassaggi, danni alle colture e alle auto per la grandine, danni alla vegetazione, situazioni di pericolo alla guida.
Sarà lo scotto da pagare per riappropriarci di temperature più normali.
Attendibilità attuale: 65% media

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