CICLONE furioso sull’Italia tra il 31 e il 2 con maltempo estremo
Un profondo ciclone è atteso da martedì sera in approfondimento sul Mar Ionio: venti tempestosi quasi ovunque, mareggiate e neve in Appennino fino a giovedì.

Un profondo ciclone mediterraneo è pronto a condizionare il tempo sull’Italia tra la serata di martedì 31 marzo e la mattinata di giovedì 2 aprile. La depressione, che si andrà approfondendo sul Mar Ionio, raggiungerà un minimo al suolo di 989 hPa, valore che testimonia la notevole energia del sistema e la sua capacità di generare venti tempestosi e fenomeni intensi su diverse aree del Paese.
Ecco il momento di massima potenza del ciclone, siamo all’alba di giovedì 2 aprile, secondo la visione del modello GFS su base grafica Meteociel:

Evoluzione del vortice e distribuzione del maltempo
Il ciclone, una volta strutturato sullo Ionio, attiverà una circolazione vorticosa molto ampia, capace di coinvolgere l’intera Penisola. La disposizione delle correnti favorirà:
- Burrasche da nord e nord-est sul medio Adriatico e lungo l’Appennino centrale.
- Venti tempestosi al Sud, con raffiche particolarmente violente tra Calabria, Basilicata e Sicilia orientale.
- Condizioni proibitive in quota, con bufere sulle montagne abruzzesi e lungo la dorsale appenninica.
Il cuore del maltempo si concentrerà sulle regioni meridionali e sul medio Adriatico, dove la combinazione tra aria fredda e forte instabilità darà luogo a precipitazioni diffuse e localmente molto intense. Ecco una mappa dei venti previsti per la giornata di mercoledì 1° aprile alle ore 15, che testimoniano la tempesta di Tramontana che andrà scatenandosi sull’Italia:

Piogge, temporali e neve: i fenomeni attesi
Rovesci e temporali
- Sud Italia: attesi numerosi temporali, specie sul basso Tirreno, dove i contrasti termici saranno più marcati.
- Medio Adriatico: precipitazioni insistenti tra Marche, Abruzzo e Molise, con possibili accumuli significativi.
Neve in Appennino
L’ingresso di aria più fredda favorirà un calo della quota neve, che si porterà mediamente tra 800 e 1000 metri. Sulle montagne marchigiane ed abruzzesi sono previste bufere violente, con visibilità ridotta e condizioni da pieno inverno.
Ecco una mappa delle precipitazioni attese nel momento di massima espansione del maltempo, cioè nella notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile secondo il modello ICON su base grafica Wetterdienst:

Mare in burrasca: rischio mareggiate diffuse
Il ciclone sullo Ionio esalterà il moto ondoso su tutti i bacini centro-meridionali: Ionio e basso Adriatico: mareggiate estese, onde molto alte e rischio di erosione costiera. Basso Tirreno: agitato o molto agitato, con rapido peggioramento nella notte su mercoledì. Le condizioni del mare saranno proibitive, anche per la navigazione professionale.
Temperature in calo, poi nuova risalita
Tra martedì 31 e mercoledì 1 si registrerà un netto calo termico, più evidente sui versanti tirrenici e al centro-nord, con valori sotto la media stagionale. Da giovedì 2 la spinta dell’aria fredda da nord comincerà a perdere importanza e le temperature tenderanno a risalire.
Ecco comunque quelle previste a 1500m per le 8 di mercoledì 1° aprile secondo il modello ICON su base grafica Meteologix:

Conclusione: un episodio di maltempo molto intenso
L’Italia si prepara a una fase di maltempo severo, caratterizzata da vento forte, mareggiate, temporali e nevicate in Appennino. Un episodio molto incisivo e potenzialmente pericoloso, molto più invernale che primaverile, capace di scaricare anche oltre 150mm di pioggia su alcune aree del meridione e del medio Adriatico in sole 36-48 ore e tantissima neve in Appennino. Si raccomanda prudenza negli spostamenti ed evitare di avventurarsi sulle strade di alta montagna senza un motivo importante.
