CALDO ESTREMO: riusciremo ad uscirne entro fine mese?
Caldo estremo in Italia almeno fino all'inizio della settimana prossima; a seguire qualcosa inizierà a cambiare.

Prima di effettuare la consueta analisi, vi mostriamo il CALDO ESTREMO previsto in Italia all’inizio della settimana prossima. La mappa si riferisce alle temperature al suolo attese in Italia alle ore 16 di lunedi 22 giugno – si consiglia di ingrandire l’immagine per avere un migliore riscontro visivo:

Notiamo punte di 40° sulla Pianura Padana e temperature prossime a tale valore (37-38°) nelle aree interne dell’Italia centro-meridionale. Si tratterà di una situazione dannosa per la salute umana, stante soprattutto la persistenza di questi valori termici per diversi giorni.
Le SPERANZE di CAMBIAMENTO: il flusso atlantico e le perturbazioni saranno completamente assenti dalla scena europea probabilmente fino al termine di giugno. Secondo le mappe attuali sembra esserci spazio per infiltrazioni di aria meno calda dai quadranti orientali che potrebbero spostare il fiato bollente del mostro anticiclonico più ad ovest. La seconda mappa mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per giovedì 25 giugno secondo la media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%)

Tempo molto caldo e secco sull’Europa occidentale. La nostra Penisola inizierà invece a risentire di infiltrazioni di aria più fresca dai quadranti orientali che accenderanno dei temporali al nord (specie sui rilievi) ed in parte lungo la dorsale appenninica con forse un lieve calmieramento delle temperature.
La seconda mappa si riferisce invece alla tendenza estrapolata dalla media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel e valida per lunedi 29 giugno:

Le infiltrazioni fresche potrebbero scavare un’ansa blandamente depressionaria proprio sull’Italia, dove si rinnoveranno temporali soprattutto nelle aree montuose, ma con locali sconfinamenti verso le zone di pianura specie al nord. Nessuna perturbazione atlantica sarà all’orizzonte e la situazione circolatoria seguiterà a rimanere bloccata; di conseguenza gli eventuali temporali avranno carattere locale, con scarso beneficio sul quadro delle temperature.
