Aria FREDDA in arrivo martedì 31, temporali, grandine e gragnola
Pausa troppo breve, in arrivo un'altra fiondata fredda dall'Artico ad inizio settimana. Rischio gragnolate e grandinate su diverse regioni.

Il tempo sta gradualmente migliorando dopo il passaggio del ciclone Debora, che ha scaraventato di nuovo in pieno inverno tutta Italia. Sono arrivate nevicate fino in pianura, come ad esempio su alcuni territori dell’Emilia Romagna, e poche ore fa la neve è arrivata a quote di alta collina anche su alcuni territori tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Insomma clima tutt’altro che primaverile, nonostante tra poche ore ci sarà anche l’attesissimo ritorno dell’ora legale che allungherà apparentemente ancor di più le giornate.
Della primavera al momento non c’è alcuna traccia, visto che dopo una piccola pausa, quella confermata tra la domenica delle Palme e la mattinata di lunedì 30 marzo, l’Italia piomberà di nuovo in inverno.
È confermato il passaggio di un’altra massa d’aria fredda di stampo artico, che produrrà un sensibile calo delle temperature e soprattutto lo sviluppo di un ciclone molto insidioso che rischia di avvolgere quasi mezza Italia per gran parte della settimana Santa. Il ciclone in questione agirà prevalentemente nel Mar Tirreno e causerà tanta pioggia e locali nubifragi sul medio-basso Adriatico e al Sud, specie sui versanti ionici.
L’impatto dell’aria fredda arriverà dalle prime ore di martedì 31 marzo: si tratta di un nucleo gelido in alta quota proveniente direttamente dall’artico che possiederà temperature di circa -34°C a quote di 5500 metri, come ci mostra il modello GFS su base grafica Meteologix:

Si tratta di temperature davvero bassissime, tipiche delle forti ondate artiche che solitamente dovrebbero arrivare dalle nostre parti in inverno. Per quasi tutta la stagione questo genere di correnti non ha avuto spazio per raggiungere il Mediterraneo, mentre ora che la primavera è cominciata siamo già al secondo tentativo. Come sempre la natura è pronta a sorprenderci, ma certamente non si tratta di bellissime notizie considerando che le ondate di freddo tardive rappresentano sempre un serio pericolo per il comparto agricolo, soprattutto a causa delle temibili gelate tardive.
In ogni caso nella giornata di martedì ci sarà l’impatto di questo flusso freddo di origine artica che attraverserà in pieno le regioni nord-orientali e quelle dell’alto Adriatico. Il passaggio dell’aria gelida in quota potrebbe causare improvvise forti turbolenze, che inevitabilmente potrebbero sfociare in improvvisi acquazzoni o temporali tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. In questa circostanza potrebbero svilupparsi temporali con isolati forti nubifragi, con grandinate o anche episodi di forte gragnola, la tipica via di mezzo tra grandine e neve.
Insomma per qualche ora tra la notte e la mattinata di martedì potrebbero esserci nuove imbiancate fino a quote bassissime o sui litorali proprio per effetto di queste grandinate o gragnolate. La neve invece scenderà a quote più alte, indicativamente al di sopra dei 600 m di altitudine. Sarà un passaggio freddo molto rapido per il nord-est, dopodiché la perturbazione si sposterà sulle regioni del Sud dove stazionerà per diversi giorni consecutivi.
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