00:00 21 Giugno 2006

Temporali in estate, piogge moderate in inverno: perché?

Ci sono motivi ben precisi.

Temporali in estate, piogge moderate in inverno: perché?

E’ esperienza comune notare che durante l’estate quando piove rischiamo sempre una bella doccia, perché si aprono quasi sempre le cateratte del cielo e si scaricano fitti goccioloni che degenerano in acquazzoni o in forti temporali.
In inverno invece può capitare (Anzi, quasi sempre è così) che piova moderatamente o debolmente, con maggiore continuità e poche pause.

A cosa è dovuta questa differenza? Al più intuitivo dei motivi, ovvero al fatto che in estate aumenta drasticamente la differenza di temperatura fra il suolo o gli strati bassi dell’atmosfera (che sono quasi sempre caldi) e le alte quote (che si scaldano leggermente rispetto all’inverno, ma in misura minore).
Questo contrasto accentua l’instabilità dell’aria e quindi favorisce (sotto precise condizioni) la nasicta delle nubi convettive, ovvero dei cumuli e dei cumulonembi, che possono appunto generare acquazzoni o temporali.

In inverno invece la differenza di temperatura fra il suolo e le alte quote atmosferiche si attenua decisamente, e le correnti convettive non sono più produttive. La maniera più efficace per generare nubi diventa lo scorrimento di aria calda su quella fredda, e quindi la formazione di nubi estese e poco spesse (nembostrati ad esempio), capaci di generare piogge più continue e generalmente moderate o deboli.
Autore : Lorenzo Catania