Tra depressioni e alte pressioni indecise…
Prima di Natale ci sarà ancora molta bagarre nel Mediterraneo. Il centro-sud sempre nel mirino del maltempo, specie il versante adriatico.
Quando la pressione aumenta rapidamente i marinai ci insegnano a diffidare, il miglioramento del tempo sarà sempre transitorio. Solo quando la pressione lo farà gradualmente allora è probabile che la stabilità duri nel tempo. Non si tratta di considerazioni da vecchi lupi di mare ma di verità: generalmente funziona proprio così.
Nel corso del fine settimana la pressione andrà in effetti sensibilmente aumentando sulla regione alpina mentre al centro-sud si avvertiranno ancora gli effetti della depressione “ZEO”, che rimarrà stazionario tra il meridione d’Italia e il nord Africa.
Sullo spigolo orientale del cuneo di alta pressione scivoleranno ancora correnti fredde ed instabili che non solo manterranno attiva la depressione ma potranno anche erodere in modo sensibili la struttura dell’alta pressione, favorendo la penetrazione di nuove saccature o l’insorgenza di ulteriori minimi depressionari.
Come vedete dunque non c’è la classica situazione statica con l’alta pressione pronta ad abbracciarsi la Penisola ad annunciare lunghi periodi di stabilità stile anni 90, qui c’è qualcosa di meteorologicamente stimolante, che va seguito passo dopo passo.
Inutile dunque dire: “fino a Natale le Alpi non vedranno altra neve” e neppure “solo il versante adriatico dell’Appennino vedrà i fiocchi mentre quello tirrenico resterà all’asciutto”.
E’ tutto in forse con due annotazioni da tener presente:
-il vortice polare proprio sta per entrare nel suo periodo di massima energia e dunque la scarsa predicibilità del tempo è assolutamente normale
-i grandi freddi difficilmente arrivano a dicembre ma tra gennaio e febbraio.
In altre parole l’inverno è appena cominciato nonostante tutto quanto già vissuto finora.
SINTESI PREVISIONALE sino a venerdì 16 dicembre:
sabato 10 dicembre: al nord tempo splendido, specie sull’area alpina, anche su Toscana, Umbria e Lazio schiarite sempre più ampie salvo la presenza di velature sparse, più dense in Appennino. Addensamenti su est Sardegna con qualche rovescio, nevoso nell’alta Barbagia. Sulle Marche nuvolosità irregolare ma tempo asciutto, perturbato sull’Abruzzo e il Molise con neve a quote collinari, instabile su tutto il meridione con rovesci sparsi, nevosi in Appennino oltre i 700-900m.
Temperature in calo, specie al nord e sul meridione, molto vento sulle regioni centrali.
domenica 11 dicembre: al nord, sulle centrali tirreniche e la Sardegna prevalenza di sole salvo modeste velature, su medio Adriatico e meridione nuvolosità irregolare e a tratti qualche rovescio, nevoso in montagna ma solo oltre i 900-1000m. Temperature in lieve aumento, più sensibile nelle Alpi.
lunedì 12 dicembre, martedì 13 dicembre: persistenza dell’instabilità su medio Adriatico e meridione con rovesci sparsi, altrove passaggi nuvolosi ma a tratti soleggiato, temperature stazionarie. Non sono attese temperature particolarmente rigide.
mercoledì 14 dicembre: giornata sempre molto instabile al sud e sul medio Adriatico, incerta sul resto del centro e la Sardegna, più soleggiata al nord.
giovedì 15 dicembre: nuovo peggioramento al centro-sud per la formazione di una nuova depressione con piogge e rovesci, neve in Appennino sino alle quote medie (800-1000m), al nord prevalenza di sole o nubi solo parziali.
venerdì 16 dicembre: situazione stazionaria con instabilità al centro-sud, nubi in aumento anche al nord dalla sera. (Attendibilità bassa 40-45%)
Autore : Alessio Grosso