00:00 30 Gennaio 2012

Severo episodio invernale sempre più probabile!

Settimana al cardiopalma, tra freddo record, neve e vento. Interessate soprattutto le regioni settentrionali. Il punto della situazione con i modelli odierni.

Severo episodio invernale sempre più probabile!

L’abbiamo inseguita per settimane, se non mesi; scrutando nelle maglie dei modelli alla ricerca di un appiglio per salvare una stagione che mai decollava.

Ora eccoci qua, ad un passo dalla storia, con una configurazione prevista dai run ufficiali che solo dieci giorni fa poteva essere visionata solo nell’intimità delle corse modellistiche più estreme.

Arriva il freddo…e che freddo! Arriva la neve…e che neve! Il vortice polare ha smesso di girare a mille e tutto il freddo accumulato nei meandri più lontani della Siberia ora muove verso l’Europa, dilagando come una macchia d’olio anche verso l’Italia.

Se al nord sarà il gelo a tenere banco, con nevicate non importanti, al centro sarà proprio la meteora bianca a dettare legge. Questa potrebbe spingersi fino alle zone collinari del sud, che si troverà comunque ai margini di tutta la baraonda.

Un primo assaggio lo avremo già nella giornata di domani, con un nucleo freddo che imbiancherà parte del nord, ma soprattutto il centro. Sarà solo l’inizio, l’anticamera di una 6-7 giorni davvero polare per gran parte della nostra Penisola.

Vi sono ancora incertezze? Sull’arrivo del freddo (bene o male) no. Queste riguarderanno semmai il metodo di risposta che avrà il Mare Nostrum ad una bordata gelida di questa portata. I modelli disegnano minimi pressori vaganti e ne spostano l’ubicazione anche da una corsa all’altra.

E’ innegabile che se gran parte del gelo presente oltralpe ( -20° alla quote isobarica di 850hpa) colasse dalla Valle del Rodano, tutto il centro-nord avrebbe un’ondata di maltempo piuttosto severa, con neve anche abbondante. Questa ipotesi, per il momento, la riteniamo ancora meno probabile.

Possibile invece che gran parte del tempo perturbato sia appannaggio del centro-sud, con nevicate abbondanti al centro e meno importanti al nord. Questa evoluzione la diamo al 60%, in quanto la situazione non è ancora molto chiara.

Insomma, mai come in questa circostanza, la vostra attenzione deve essere massima. Da parte nostra faremo il punto della situazione di volta in volta, per cercare di darvi un quadro previsionale il più possibile veritiero.

Martedì 31 gennaio: peggiora sui settori meridionali del nord con neve fino in pianura e lungo le coste. Precipitazioni anche in Sardegna, nevose sopra i 500-600 metri. Nel pomeriggio rapido peggioramento al centro-sud con neve fino in pianura su parte del centro e sopra i 400-600 metri al sud. Ventoso e molto freddo.

Mercoledì 1 febbraio: maltempo al centro, al sud e sull’Emilia Romagna. Neve a bassissima quota se non in pianura al centro e sull’Emilia Romagna, sopra i 200-400 metri tra il basso Lazio ed il meridione peninsulare. Al nord gelido, ma asciutto.

Giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 febbraio: si formerà una depressione complessa sul Mediterraneo, con molti minimi di pressione secondari. L’evoluzione resta incerta, ma per il momento propendiamo per un maggiore interessamento del centro. Qui la neve cadrà abbondante ed a quote anche di pianura. Il nord sembra al momento ai margini, con nevicate meno abbondanti ( le classiche spolverate"). Meno interessato invece il sud dove pioverà e nevicherà solo a quote di collina.

Domenica 5 e lunedì 6 si toccherà probabilmente l’apice di questa ondata fredda, con nevicate sempre più probabili al centro e su parte del sud. Gelo diffuso al nord.

 

Autore : Paolo Bonino